Recensione “Inferno” di Dan Brown

Titolo: Inferno

Autore: Dan Brown

Editore: Mondadori

Pagine: 522

Prezzo: € 15,00

Data di pubblicazione: 20 Settembre 2016 (ristampa)

inferno

Trama

Robert Langdon è a Firenze. Cosa decisamente normale per uno studioso come lui, esperto di simbologia e appassionato interprete di Dante, che nel capoluogo toscano è di casa. Ma di “normale” questa volta sembra esserci ben poco. Il professore di Harvard, infatti, si sveglia in una stanza d’ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, con gli abiti insanguinati abbandonati su una sedia. Ricorda a malapena come si chiama e non sa come è arrivato a Firenze. Sa che qualcuno ha cercato di ucciderlo, ma perché? Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose e simboli criptici connessi alla prima cantica della Commedia dantesca, Langdon si accorge di essere nel mirino di un’ambigua organizzazione, e sa che deve scappare. Da tutti. Ha una sola traccia per risolvere l’enigma che lo riguarda e per salvarsi la vita: le terzine di Dante. Inferno è il libro più inquietante di Dan Brown, un thriller davvero infernale capace di instillare nel lettore tutto il sottile, perverso fascino del male.

Recensione

Inferno è il penultimo capolavoro di Dan Brown che col suo protagonista affascinante, e decisamente sfortunato, ci catapulta in avventure dal ritmo serrato con una voglia irrefrenabile di girare la pagina successiva.

Tutti i romanzi di Dan Brown che hanno come protagonista Robert Langdon possono all’apparenza sembrare delle repliche l’uno con l’altro, perché lo svolgimento della trama è pressoché lo stesso: Langdon si trova nei guai non per sua volontà, viene inseguito da qualcuno di molto malvagio e si ritrova coinvolto in un disegno più grande di lui, costellato da omicidi ed enigmi che, da grande studioso ed esperto qual è, è costretto a decifrare per salvare la sua vita e quella degli altri.

Inferno però ha qualcosa di diverso rispetto agli altri libri: ha un finale ed una svolta inaspettata e lascia una sottile amarezza dopo averlo finito di leggere, certi del fatto che alcuni avvenimenti citati nel libro potrebbero succedere nella vita reale di tutti i giorni; Consiste in questo l’elemento “inquietudine” che solamente pochi come Dan Brown riescono brillantemente ad instillare nella mente del lettore.

Nonostante una possibile inquietudine/amarezza, questo libro merita di essere letto avidamente perché ci si arricchisce anche di pura cultura che l’autore con grande maestria semina nel corso della narrazione, facendoci vedere l’inferno di Dante Alighieri da un altro inaspettato punto di vista, dipingendo soprattutto la città di Firenze con una bellezza tale da prendere subito il primo aereo e precipitarsi a fare una stimolante full immersion.

Dopo il grande successo del romanzo ne è stato realizzato un film diretto da Ron Howard e distribuito dalla Columbia Pictures (2016) e Tom Hanks riprende il ruolo del nostro amato professore Robert Langdon.

Note sull’autore

 È l’autore del Codice da Vinci, uno dei romanzi più letti di tutti i tempi, e dei bestseller internazionali Il simbolo perduto, Angeli e demoni, La verità del ghiaccio, Crypto e Origin, il suo ultimo libro.

Spero che la recensione vi sia piaciuta! Alla prossima segnalazione del mese, buona lettura!

Giada Licata

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