Il consigliere Scirè abbandona il gruppo consiliare del PD


Durante la seduta di consiglio comunale del 3 ottobre, il consigliere Agata Scirè con una dichiarazione ha rassegnato le proprie dimissioni dal gruppo consiliare del Partito Democratico.

Tale gruppo, finora rappresentato esclusivamente dal consigliere Scirè, risulta adesso senza alcuna rappresentanza in Consiglio Comunale.

Ecco il testo della dichiarazione:

Sig. Sindaco, Sig. Presidente, Signori Colleghi, io sottoscritta eletta nelle elezioni amministrative nella lista del Partito Democratico, già eletta alle precedente amministrative in uno alla lista civica ” Grammichele Bene Comune ” collegata al Partito Democratico, con non poco rammarico, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dal gruppo consiliare del PD, dichiarandomi indipendente da qualsiasi partito politico.

L’amara decisione nasce dal modus operandi che il mio partito, anzi gli attuali dirigenti del locale partito hanno posto in essere da un po’ di tempo a questa parte. Il totale abbandono a se stessi dei rappresentanti istituzionali, unito alla totale mancanza di considerazioni delle esigenze e dei progetti che i giovani del partito avrebbero voluto portare avanti, ha determinato una forte emorragia di tesserati che, man mano hanno abbandonato la politica, il partito, pur rimanendo ancorati agli ideali che li hanno inizialmente portato a scegliere di aderire al partito di centrosinistra maggiormente rappresentativo a livello nazionale.

Il mo gesto non vuol rappresentare un concreto tentativo di abbandonare la barca che affonda, bensì è la diretta conseguenza di una totale impossibilità di partecipare alle decisioni del partito, unito ad un senso di totale abbandono che ha coinvolto me in prima persona, nonché i giovani che mi sono stati vicini in questa bellissima esperienza politica.

Il mio impegno politico è stato sempre improntato al bene della cosa pubblica, all’attenzione dei cittadini alle esigenze della città, alla politica nella sua accezione più nobile ma tale impegno non è mai stato riconosciuto, anzi è stato sempre scredito ed osteggiato.

Non v’è chi non veda nella gestione del locale PD una visione alquanto miope della politica, relegata al mantenimento delle gerarchie cristallizzatesi ed ormai incancrenitesi nel tempo.

Non vi è poi chi non abbia assistito ad una transumanza di giovani che oggi, a vario titolo, fanno politica a Grammichele e che oggi, a vario titolo, ricoprono prestigiosi incarichi anche istituzionali, un loro precedente transito verso la locale sede del PD; ma gli stessi giovani, però scoraggiati hanno deciso successivamente di aderire ad altre compagini politiche ove avrebbero trovato maggiori spazi.

Avrei tanto altro da aggiungere ma non voglio monopolizzare l’odierno consiglio comunale con le ragioni che hanno indotto tale amara scelta.

In ogni caso, resta fermo il mio impegno politico nell’interesse comune della mia città e dei miei concittadini come già dichiarato il giorno del mio insediamento; nel rispetto delle istituzioni e del ruolo che ho l’onore di ricoprire.

Con osservanza

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