Per contrastare il crescente fenomeno di degrado urbano e gli episodi di microcriminalità registrati nelle ultime settimane, il Sindaco di Grammichele, Giuseppe Greco ha firmato l’ordinanza 31-2025 del 13 novembre 2025, introducendo una serie di misure restrittive riguardanti la vendita e il consumo di bevande alcoliche. Il provvedimento, pubblicato all’Albo Pretorio il 14 novembre, resterà in vigore fino al 28 febbraio 2026.
L’ordinanza arriva dopo diverse segnalazioni da parte dei cittadini e l’attività di monitoraggio della Polizia Municipale, che ha rilevato non solo episodi di furti, ma anche un diffuso abbandono di bottiglie in vetro, lattine e altri contenitori, spesso legato al consumo di alcol in strada. A creare allarme, inoltre, sarebbero crescenti situazioni di tensione sociale generate da gruppi di persone che consumano bevande alcoliche in spazi pubblici, con conseguente disturbo alla quiete e alla sicurezza del contesto urbano.
Secondo quanto riportato nell’ordinanza, “la situazione di degrado urbano è aggravata dal consumo all’aperto di alcolici, fattore che contribuisce non solo al problema dei rifiuti abbandonati, ma anche alla “minaccia alla sicurezza urbana sotto i distinti profili dell’offesa al pubblico decoro” e della turbativa della normale fruizione degli spazi pubblici. In virtù di ciò, il Sindaco ha ritenuto necessario ricorrere al potere di ordinanza contingibile e urgente previsto dall’articolo 54 del Testo unico degli enti locali.
Entrando nel dettaglio, il provvedimento introduce il divieto di vendita di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, dalle ore 21:00 alle 7:00, applicato a distributori automatici, minimarket, medie e grandi strutture di vendita. L’unica eccezione riguarda i pubblici esercizi (come bar e ristoranti) dove la vendita è consentita se il consumo avviene all’interno del locale o nelle aree esterne autorizzate.
È inoltre prevista un’ulteriore deroga in occasione di sagre, eventi o manifestazioni organizzati o patrocinati dal Comune. Pizzerie, panifici, gastronomie e rosticcerie potranno comunque vendere alcolici da asporto, ma solo se accompagnati agli alimenti acquistati.
Una delle misure più significative riguarda però il divieto assoluto di consumo di bevande alcoliche all’aperto, insieme al divieto di abbandonare contenitori in vetro, lattine o altri rifiuti sulle aree pubbliche. In caso di violazione, i trasgressori saranno tenuti a interrompere il comportamento scorretto e a rimuovere i rifiuti prodotti. L’inosservanza dell’ordinanza comporta una multa che può variare da 25 a 500 euro; l’ordinanza è stata trasmessa a tutte le forze dell’ordine competenti — dalla Polizia Municipale ai Carabinieri, fino al Commissariato di P.S. di Caltagirone — per garantirne l’applicazione su tutto il territorio comunale.
di Santo Saimbene

