A Grammichele parte “Scrivere la scuola”: i bambini diventano piccoli giornalisti. Primo incontro dedicato al terremoto di Occhiolà

Ha preso avvio nei giorni scorsi il progetto Scrivere la scuola, un laboratorio di scrittura giornalistica rivolto alle classi quarte dell’Istituto comprensivo di Grammichele. L’iniziativa, curata dal direttore responsabile della testata giornalistica Benedetto Greco in collaborazione con le insegnanti e con Arianna Proia, referente del progetto, si sviluppa con il supporto della dirigente scolastica Alessandra La Puzza e di Raimonda Morello (collaboratrice per la scuola primaria), e accompagnerà gli alunni da novembre ad aprile nella realizzazione di articoli destinati alla pubblicazione sul sito della scuola e su Grammichele.eu.

Il primo incontro ha coinvolto la classe 4^F ed è stato dedicato all’11 gennaio, data che richiama il terremoto del 1693 e la distruzione dell’antico abitato di Occhiolà, da cui ebbe origine la rifondazione di Grammichele. Partendo da questo tema, gli alunni sono stati guidati a riflettere su come si costruisce una notizia, utilizzando domande semplici ma essenziali: chi, che cosa, dove, quando e perché. Un primo approccio al linguaggio giornalistico, pensato in forma accessibile e adeguata all’età.

L’incontro, della durata di circa quaranta minuti, si è svolto in un clima attento e partecipato. I bambini hanno mostrato interesse per la storia della città e hanno contribuito con domande e osservazioni, dimostrando una buona capacità di ascolto e di rielaborazione.

Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con altri appuntamenti, ciascuno legato a una giornata mondiale o nazionale individuata come tema di lavoro per le diverse classi. Ogni incontro sarà costruito a partire da attività svolte a scuola e da esperienze vicine agli alunni, che verranno rielaborate in forma di articolo attraverso un lavoro guidato di selezione delle informazioni e organizzazione del racconto. Il progetto mira a introdurre gli alunni a un uso consapevole della scrittura come strumento di osservazione della realtà e di restituzione condivisa dei fatti, favorendo una prima familiarità con le regole di base dell’informazione. L’attenzione è posta non solo sul prodotto finale, ma sul processo di lavoro collettivo, sulla capacità di confrontarsi e di dare forma a un testo comune.

Un ringraziamento va alla dirigente scolastica Alessandra La Puzza, a Raimonda Morello e ai docenti coinvolti per la disponibilità e il supporto organizzativo che hanno reso possibile l’avvio dell’iniziativa.

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