L’ultimo Consiglio comunale del 2025 si è tenuto il 29 dicembre con 9 consiglieri presenti (assenti Branciforte, Barbera, Cannizzo, Scirè, Di Stefano, Anguzza e Palermo Natascia) e ha affrontato un ordine del giorno denso: bilancio consolidato 2024, ricognizione delle società partecipate, ratifica di una variazione di bilancio per premialità ambientale da 70mila euro e ben 8 delibere di riconoscimento debiti fuori bilancio che coprono contenziosi dal 2004 al 2025.
Bilancio consolidato 2024: chiusa partita ventennale con Kalat Ambiente
Il dottor Spinella ha illustrato il bilancio consolidato 2024, approvato all’unanimità con l’astensione del consigliere Marino. Il documento ha registrato un leggero ritardo rispetto agli anni precedenti a causa dei tempi di approvazione del bilancio di Kalat Ambiente, l’unica società partecipata consolidata dal Comune (l’ASI è in liquidazione e ha presentato solo un preconsuntivo).
La notizia positiva: dopo oltre un decennio sono state regolarizzate tutte le partite aperte tra Comune e Kalat Ambiente, sia a debito che a credito. In particolare è stata chiusa la partita relativa a due anni di errata emissione dell’IMU sull’immobile di Contrada Poggiarelli, e sono state compensate tutte le quote pagate in cassa per spese sostenute negli anni.
“Questa compensazione è stata fatta e chiusa al centesimo tra febbraio e marzo. Un’altra cosa ereditata che si trascinava da diversi anni l’abbiamo chiusa, quindi il rapporto debito-credito con la partecipata è conciliato“, ha spiegato il dottor Spinella.
Kalat Ambiente, essendo società in house, chiude per legge a zero (né utili né perdite), quindi non ha avuto impatto economico sul bilancio comunale.
Una società in house (letteralmente “società in casa”) è una società il cui capitale appartiene interamente a uno o più enti pubblici e che lavora quasi esclusivamente per loro, come se fosse un ufficio interno dell’amministrazione.
In pratica: quando il Comune ha bisogno di un servizio (come la raccolta rifiuti), invece di fare un appalto pubblico e cercarlo sul mercato, può affidarlo direttamente alla sua società in house. È come se l’amministrazione “producesse in proprio” il servizio, ma usando una società formalmente separata.
Nel caso di Kalat Ambiente, il Comune di Grammichele è socio insieme agli altri comuni del Calatino, e la società gestisce per loro la raccolta rifiuti senza finalità di lucro.
Ricognizione società partecipate: tutto confermato
Il Consiglio ha approvato all’unanimità (con astensione di Marino) la ricognizione annuale delle società partecipate al 31 dicembre 2024, un adempimento obbligatorio per legge. Il dottor Spinella ha sottolineato l’importanza dell’atto: “L’assenza di questa deliberazione vieta la possibilità di partecipare alle società partecipate e rischia un’ammenda al Sindaco che va da 5.000 a 50.000 euro. Tantissimi Sindaci hanno avuto questa condanna“.
Il Comune di Grammichele ha pochissime partecipate, tutte mantenute perché:
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ASI: in liquidazione
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SRR Calatino (e quindi Kalat Impianti): partecipazione indiretta obbligatoria per legge (quota 8,1%)
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GAL: non obbligatorio ma strategico per attrarre finanziamenti europei sul territorio
“Non c’è nulla da razionalizzare perché i sindaci sono a titolo gratuito e il collegio sindacale ha compensi molto bassi, circa 3.000 euro a testa per tre membri“, ha precisato Spinella.
70mila euro di premialità per la raccolta differenziata
Il Consiglio ha ratificato all’unanimità la delibera di Giunta n. 131 del 22 dicembre 2025 che ha incassato 70.000 euro di premialità dalla Regione Sicilia (Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti) grazie alle alte percentuali di raccolta differenziata raggiunte dal Comune.
L’assessore Cubisino ha illustrato la variazione di bilancio che ha distribuito le risorse su diversi capitoli. Il vice sindaco Pietro Palermo ha aggiunto: “È una premialità riferita alla percentuale di raccolta differenziata. Rispetto al nostro ATO del Calatino, il nostro Comune è fra i più alti. Questo non significa che le cose vanno bene, perché possiamo fare molto meglio evitando le micro discariche abusive che influiscono negativamente sulla percentuale“.
Secondo i dati ufficiali di Kalat Ambiente SRR, nel 2024 Grammichele ha superato il 78% di raccolta differenziata, posizionandosi tra i comuni più virtuosi dell’ATO Catania Provincia Sud insieme a Licodia Eubea e San Michele di Ganzaria. Il dato medio dell’intero ambito è del 71,12%, tra i migliori a livello regionale.

I dati che riguardano la raccolta differenziata del 2024
Il consigliere Lirosi ha accolto favorevolmente la delibera: “Grammichele da quando c’è la raccolta differenziata anno per anno ha preso sempre questa premialità che poi viene reinvestita in servizi per i cittadini. Dobbiamo fare tanto ma ci sono problemi di caratura sovracomunale. Invito il sindaco insieme agli altri sindaci ad intervenire sulle istituzioni regionali per trovare una soluzione al problema delle micro discariche“.
Il sindaco Greco ha annunciato: “La Regione Siciliana ha previsto risorse per l’eliminazione delle micro discariche in tutto il territorio siciliano. Appena avremo cognizione delle modalità cercheremo di attrarre queste risorse verso il nostro territorio“. Il riferimento è probabilmente ai 24 milioni di euro stanziati dalla Finanziaria regionale proprio per la rimozione dei rifiuti abbandonati sulle strade siciliane, una misura che potrebbe dare una risposta concreta al problema segnalato dai consiglieri.
Otto debiti fuori bilancio: dal 2004 al 2025, una mappa dei contenziosi
La parte più corposa della seduta ha riguardato il riconoscimento di 8 debiti fuori bilancio che raccontano una storia lunga di contenziosi, ritardi amministrativi e sentenze inevase. Tutti i debiti sono stati votati con maggioranza favorevole e astensione del consigliere Marino.
Settore Sociale: minori stranieri e ricoveri
Sentenza Corte d’Appello di Catania n. 192/2025: Esecuzione di sentenza d’appello per ricovero di un assistito. Il contenzioso, che la dottoressa Cimino del settore 2 ha raccontato, riguardava la determinazione della residenza di un utente e si è trascinato per anni, fino ad una sentenza definitiva in appello che ha condannato il Comune di Grammichele al pagamento.
Sentenza Tribunale di Caltagirone n. 226/2022: Nel 2017 il Comune si è preso cura di tre ragazzi che al momento della richiesta di rimborso risultavano maggiorenni, quindi non rimborsabili dal Ministero. La dottoressa Ledda ha spiegato: “Quei minori risultavano essere maggiorenni all’epoca in cui noi potevamo fare la richiesta. Il contenzioso nasce perché dopo un anno dalla richiesta si scopre che questi ragazzi invece erano dei minorenni perché avevano ritrattato le loro date di nascita, come avveniva normalmente in queste situazioni“. A quel punto il Comune, insieme alla Prefettura, ha cercato di rifare la richiesta di rimborso retroattivo, ma il Ministero si è opposto, sostenendo di non poter liquidare retroattivamente spese relative a un periodo in cui i ragazzi risultavano formalmente maggiorenni. Il Tribunale alla fine ha condannato il comune di Grammichele
Polizia Municipale: tre sentenze per sanzioni contestate
Sentenze n. 100/2024 e 191/2024 del Tribunale/Giudice di Pace di Caltagirone: Tre debiti fuori bilancio per sentenze relative a ricorsi contro sanzioni amministrative elevate dalla Polizia Municipale. Importi contenuti (220 euro, 284 euro), ma sentenze vecchie da evadere.
La responsabile ha precisato: “Sono ricorsi su verbali di sanzioni amministrative. Gli avvocati di controparte sono stati collaborativi, hanno capito le ragioni dell’ente e hanno temporeggiato oltre la sentenza“.
Parcella del 2004: vent’anni dopo
Incarico conferito con delibera di GM 142/2004: Un debito che arriva dal lontano 2004, quando il Comune affidò un incarico professionale a un tecnico esterno. La parcella non fu mai pagata e il professionista avviò una causa che si è trascinata per anni.
Il segretario ha spiegato l’epilogo: “La causa è stata dichiarata perenta con compensazione delle spese” – significa che il giudizio si è estinto per inattività delle parti, senza che nessuno dovesse pagare le spese legali. A quel punto è intervenuta una trattativa diretta tra Comune e professionista, che ha portato a un accordo: “Il professionista ha riconosciuto il proprio credito al lordo e a saldo di tutta la questione per 2.905,43 euro“.
In sostanza, dopo 21 anni di attesa e una causa finita nel nulla, il professionista ha accettato di chiudere la partita con un importo concordato che mette definitivamente fine alla vicenda, evitando ulteriori contenziosi e permettendo al Comune di sanare una pendenza che si trascinava da due decenni.
Lavori Pubblici: dal centro giovanile al depuratore
L’ingegnere Ventura ha illustrato cinque debiti fuori bilancio che raccontano alcune difficoltà gestionali del settore tecnico tra il 2013 e il 2022.
Ordinanza di rigetto Tribunale di Catania (proc. 1296/2022) – Lavori 2018-2019: Riguarda lavori eseguiti nel 2018 al centro giovanile per il trasferimento del CPI e interventi del 2019 su scuole danneggiate dal maltempo, con lamiere volate via a Via Dalia e al Piano Immacolata. “Non è stato perfezionato l’iter dell’impegno finanziario“, ha spiegato l’ingegnere. Il vice sindaco Palermo ha chiesto se quei lavori fossero serviti all’amministrazione e alla città. Risposta netta: “Sì, certo. Il CPI è ancora lì e le scuole furono riparate“.
Ditta A.S. di Russo Angelo – Materiale idraulico: Un debito apparentemente piccolo (1.000 euro su 2.000 impegnati) ma significativo per come si è generato. “C’era l’impegno di spesa regolare per 2.000 euro totali, ma a fine anno furono stracciati 1.000 euro per errore di reimputazione“, ha spiegato l’ingegnere, precisando che si tratta del materiale che il Comune acquista per i piccoli interventi in economia eseguiti dai propri operai.
Ditta CA.TI.FRA (Barcellona Pozzo di Gotto) – Lavori al depuratore 2013-2014: Uno dei contenziosi più emblematici, che evidenzia le difficoltà dei comuni nel rapporto con la Regione. “Lungo contenzioso per ritardi nei trasferimenti dalla Regione. Nella sentenza si da atto che il Comune non ha pagato per colpa della Regione che non trasferiva le somme in maniera puntuale, però ha condannato ugualmente a pagare gli interessi all’impresa“, ha precisato l’ingegnere. Il consigliere Lirosi ha chiesto se il Comune avesse chiamato in garanzia la Regione nel giudizio. Il segretario comunale ha risposto di non aver esaminato la proposta nel dettaglio.
Decreto ingiuntivo n. 230/2025 – Ex Acquedotto Siciliano: Quote per l’utilizzo dei pozzi di Maguli negli anni 2015-2016-2017. Da 115mila euro richiesti inizialmente si è scesi, dopo una contrattazione, a circa 40mila euro da pagare entro il 2025 e altri fondi entro giugno 2026. Il consigliere Lirosi ha ricordato: “Dal 2014 il servizio idrico integrato è gestito dal Comune e c’era un capitolo di spesa. Nel 2017, 2016 e 2015 c’era copertura“. L’ingegnere ha confermato che 24mila euro erano già stati pagati, anche se in ritardo per mancanza di liquidità, e sono stati scorporati dal decreto ingiuntivo.
Kalat Impianti SRR ATO 4: Chiude la serie una fattura di gennaio 2022 per conferimento in discarica del dicembre 2021, per un importo di 14mila euro rimasti insoluti per mancanza di copertura finanziaria in bilancio
Tutte le delibere sono state approvate con parere favorevole del revisore dei conti e con immediata esecutività. Il presidente del Consiglio Renzo Giandinoto ha chiuso i lavori consiliari del 2025: “Abbiamo completato il lavoro dell’aula consiliare. Ci rivediamo presto nel 2026”.
Per rivedere la seduta, vi rimandiamo al sito del Comune di Grammichele
