Consiglio comunale del 5 marzo: approvati i lavori pubblici 2026-2028, rinviato in commissione il piano alienazioni

Il Consiglio comunale del 5 marzo 2026, convocato alle 19:30, ha visto la presenza di 11 consiglieri (assenti Attaguile, Scirè, Di Stefano, Palermo Natascia e Barbera). Una novità procedurale ha caratterizzato la seduta: in sostituzione del segretario titolare, il dottor Toscano, ha prestato servizio la dottoressa Giada Sisalli, ringraziata dal presidente Giandinoto per la sua disponibilità.

Interrogazioni: palestra, illuminazione e seggi elettorali

Il primo punto ha visto il consigliere Branciforte presentare due interrogazioni orali.

Palestra del plesso Ugo La Malfa: La dirigente scolastica Alessandra Lapuzza aveva comunicato con la circolare n. 134 l’interdizione dei locali della palestra. L’assessore Campanello ha risposto in aula che l’amministrazione è intervenuta già il giorno successivo alla segnalazione, riparando la copertura con tegole rotte o spostate dal vento che avevano causato infiltrazioni d’acqua e il crollo di calcinacci nel locale ripostiglio. L’ingegnere Ventura ha precisato: “L’aula è già stata ridata alla funzionalità, per la palestra c’è ancora un tratto vicino alla muratura da sistemare. La stessa ditta sta intervenendo, in modo da riderla nella piena funzionalità in tempi brevi”.

Pubblica illuminazione in Via Marinetti: I residenti lamentano assenza totale di illuminazione da diversi anni. L’ingegnere Ventura ha spiegato che la strada era stata completamente disalimentata per motivi di sicurezza: “I cavi erano completamente penzolanti e pericolosi. Bisogna rifare tutta l’illuminazione con pali nuovi, cavi interrati e messa a terra”. L’ufficio ha già un progetto pronto da circa 30.000 euro e punta ad appaltarlo appena lo consentiranno le disponibilità di bilancio, parallelamente a un progetto più ampio da 149.000 euro per la pubblica illuminazione dell’intero territorio comunale.

Il consigliere Lirosi ha sollevato invece una questione urgente: i lavori in corso attorno al plesso di Giandritto rischiano di rendere inaccessibile il seggio elettorale alle persone con disabilità in occasione del referendum del 22 e 23 marzo. “Un cittadino mi ha detto: io sono là ma non andrò a votare perché non ci posso scendere senza un ausilio”, ha riferito il consigliere, chiedendo all’amministrazione di valutare lo spostamento del seggio in altro plesso, come Piano Immacolata o Piano Cugni. L’assessore Campanello ha confermato che il problema era già stato individuato: “Stiamo cercando di capire come ovviare, eventualmente spostiamo”.

La mozione sulle Madri Costituenti

Il consigliere Branciforte ha annunciato la presentazione di una mozione di indirizzo per celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana e del riconoscimento del diritto di voto alle donne (2 giugno 2026). Tra le proposte: intitolare la sala del Consiglio Comunale alla Costituzione della Repubblica Italiana, dedicare uno spazio pubblico alle Madri Costituenti, e organizzare una mostra in aula consiliare in collaborazione con l’ANPI. La mozione verrà depositata formalmente per consentire ai colleghi di approfondirne la tematica prima della votazione.

Un problema sollevato sui verbali: l’IA trascrive, ma qualcuno la rilegge?

In occasione dell’approvazione dei verbali delle sedute precedenti (delibere dalla n. 36 alla n. 49), il consigliere Branciforte ha sollevato una questione di metodo che merita attenzione: le trascrizioni prodotte dall’intelligenza artificiale a partire dalle registrazioni delle sedute vengono caricate sugli atti deliberativi senza una revisione adeguata, producendo testi spesso incomprensibili o pieni di errori.

“I posteri, quando leggeranno questi atti, si faranno delle grasse risate”, ha detto Branciforte, leggendo all’aula un passaggio della delibera n. 41 che risultava del tutto indecifrabile. Ha quindi chiesto al presidente di farsi portavoce presso gli uffici affinché negli atti deliberativi venga riportato un estratto revisionato degli interventi, non la trascrizione grezza della macchina.

I verbali sono stati approvati con 7 favorevoli, 2 contrari (Lirosi e Branciforte) e 2 astenuti (Anguzza e Marino).

Variazione di bilancio: due finanziamenti PNRR

Il Consiglio ha ratificato all’unanimità (11 favorevoli) la delibera di Giunta n. 5 del 19 gennaio 2026, che riguarda due finanziamenti PNRR:

“Risorse in Comune”: 77.000 euro per modernizzare la macchina amministrativa comunale. L’assessore Cubisino — che ha partecipato direttamente ai lavori preparatori del bando — ha spiegato all’aula il percorso seguito: “L’intenzione era quella di richiedere fondi per l’acquisto di mobili e arredi per i nostri uffici comunali, che comunque sono malmessi. Noi abbiamo soltanto preliminarmente richiesto e manifestato la nostra disponibilità e ci è stata assegnata la somma”. Il progetto non è ancora stato formalizzato perché il bando è stato prorogato, ma le macro aree di spesa individuate sono: mobili e arredi, software e licenze, hardware. “Nel corso dell’ultimo anno abbiamo comunque acquistato molti computer perché la nostra infrastruttura era molto carente. Ma se questa linea di intervento ci permette di aggiungere qualcos’altro, c’era la possibilità di acquistare infrastrutture per realizzare sale conferenze e videoconferenze, per dotare la macchina amministrativa di strumenti tecnologici oggi molto richiesti”, ha aggiunto Cubisino.

La consigliera Anguzza ha chiesto se una parte dei fondi sarebbe destinata alla formazione strategica della forza lavoro, come indicato nella denominazione tecnica del bando. Cubisino ha risposto: “Il segretario non ha ancora completato l’iter perché il bando è stato prorogato. Su questo aspetto possiamo verificare e dare risposta successivamente”. Il vice sindaco Palermo ha precisato il perimetro politico dell’atto: “Stasera stiamo semplicemente ratificando una delibera di giunta perché abbiamo ottenuto i finanziamenti. Se la minoranza ha suggerimenti su come spendere queste risorse, siamo aperti al confronto”.

L’altro finanziamento che si è discusso riguarda l’Archivio Nazionale dei Numeri Civici. 18.990 euro per la digitalizzazione dei numeri civici delle strade urbane.

Consiglio comunale del 5 marzo

Programma Triennale Lavori Pubblici 2026-2028: il campo sportivo va in gara

Il Consiglio ha approvato il Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028 con 9 favorevoli e 2 astenuti (Lirosi e Branciforte). La geometra Lorella Grosso ha illustrato gli interventi più significativi dell’annualità 2026:

  • Riqualificazione assi viari (Piazza Attaguile, Corso Roma, Corso Cavour, asse verso Fonte Canali): finanziamento regionale ottenuto a fine dicembre 2025, gara già avviata, tutto da completare e rendicontare entro il 31 dicembre 2026. La prima ditta in graduatoria ha rinunciato e si sta cercando la successiva

  • Viale Aldo Moro: lavori in fase di ultimazione, finanziati con fondi SNAI (come via Madonna del Piano e via Generale Pietro)

  • Campo di calcio: in procinto di andare in gara, finanziato con “Sport e Periferie” più un cofinanziamento con mutuo del Credito Sportivo da 250.000 euro.

  • Cimitero comunale: manutenzione straordinaria via abilità interna, muro di cinta, illuminazione votiva e loculi da 500.000 euro. Progetto esecutivo ancora da fare

  • Tre interventi per il dissesto idrogeologico (700.000 euro): consolidamento costone via Fonte Canali, dei muri di sostegno via XX Settembre, di via Mendolara e di via Fratelli Rizzo. In attesa di conferma del finanziamento

  • Scuole via Carlo Sada e via dei Mille: messa in sicurezza ed efficientamento energetico. Anche qui in attesa di conferma

Il consigliere Cannizzo, presidente della terza commissione, ha sollevato la questione di una realizzazione di una rampa di scale verso i plessi scolastici di via Fratelli Rizzo (l’ITC e il Liceo Artistico Libertini), attesa da 20 anni: “Faciliterebbe l’accesso a 300 studenti, ridurrebbe gli ingorghi mattutini e migliorerebbe la sicurezza“. Il vice sindaco ha risposto che, con il probabile finanziamento per il dissesto idrogeologico, la realizzazione della rampa potrebbe finalmente diventare concreta.

Il consigliere Lirosi (intervenendo anche a nome di Branciforte), pur astenendosi, ha voluto lanciare un messaggio politico: “Il nostro è un segnale negativo nei confronti di un sistema regionale che non mette i comuni nelle condizioni di avere personale tecnico adeguato. Con il PNRR si poteva fare molto di più, ma mancava la capacità progettuale”.

Piano alienazioni 2026: rinviato in commissione

L’ultimo punto all’ordine del giorno, il Piano di Alienazione e Valorizzazione dei beni comunali 2026, è stato rinviato in commissione dopo un acceso dibattito.

Prima della discussione sull’atto principale, il Consiglio ha approvato un emendamento (9 favorevoli, 2 astenuti) per eliminare dal piano due particelle catastali del Parco della Finocchiara che vi erano state inserite per errore anni fa. Il vice sindaco ha spiegato: “Un cittadino che doveva vendere la sua proprietà ha scoperto, andando a fare le visure, che risultava intestata al Comune. Si tratta di un agrumeto che non ha mai fatto parte del parco. L’ufficio ha reagito immediatamente presentando l’emendamento”.

Ma è sull’atto principale che il consigliere Lirosi ha sollevato una serie di criticità nelle relazioni di stima:

  • L’ex macello viene valutato con gli immobili che non esistono più, demoliti per far posto a nuove opere

  • In diverse relazioni mancano allegati obbligatori: fogli di mappa, certificati di destinazione urbanistica

  • Per il terreno di Valle Muto si aggiunge un 30% al valore attuale basandosi su un’idea progettuale futura (parco fotovoltaico), in assenza di certezze

  • Alcune stime fanno riferimento a valutazioni del 2017 e non sono aggiornate

  • Non si tiene conto degli interventi di efficientamento energetico eseguiti sugli edifici scolastici

Il vice sindaco Palermo ha accolto la proposta di rinvio: “Le argomentazioni del consigliere Lirosi sono valide. Gli atti propedeutici al bilancio devono essere approvati con una maggioranza più larga di quella che sostiene l’amministrazione”. Il Consiglio ha votato il rinvio in commissione, con l’emendamento già approvato che farà parte del testo da ridiscutere.

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