Pi Greco day: una giornata speciale per un numero particolare! – Classe 4^D – Plesso Piano Cugni

In occasione del Pi Greco Day, celebrato il 14 marzo, gli alunni della classe 4^D del plesso Piano Cugni hanno realizzato un approfondimento dedicato a uno dei numeri più affascinanti della matematica: il π.
Il lavoro unisce spiegazione scientifica, curiosità storiche e attività svolte a scuola.

Per seguire il progetto in modo più completo è disponibile anche una versione multimediale realizzata dagli stessi alunni, consultabile al seguente link:
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Il 14 marzo di ogni anno si festeggia il PI GRECO DAY, un giorno in cui creatività , gioco e tanto divertimento si uniscono alla matematica  per  avvicinare  noi alunni a questa disciplina tanto affascinante quanto complessa.

La matematica è continuamente presente nella vita quotidiana. La applichiamo in cucina per misurare gli ingredienti o controllare i tempi di cottura; quando andiamo nei negozi o al mercato per calcolare costi o resto, nei giochi. Tanti oggetti con cui abbiamo a che fare ogni giorno vengono realizzati usando le conoscenze matematiche. Come disse il grande Galileo Galilei

“La matematica è l’alfabeto nel quale Dio ha scritto l’universo”.

Uno dei numeri più famosi e misteriosi della matematica è il pi greco. Ma vediamo…

 COS’ E’ IL PI GRECO ?

E’ una costante matematica che rappresenta il rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro. Si dice che è una costante perché in tutte le circonferenze del mondo è sempre lo stesso numero ( =3,14). E’ un numero irrazionale, cioè non può essere espresso con una frazione esatta ed è anche infinito anche se viene ridotto a 3,14 per semplificare i calcoli.

Il pi greco è fondamentale non soltanto nella matematica ma anche in altri ambiti della nostra vita: in musica, in ingegneria, in architettura, in fisica, in astronomia, in statistica e tecnologia.Il mistero che avvolge questo numero ha ispirato poeti, musicisti, scrittori e anche il cinema e per millenni ha destato la curiosità di studiosi e matematici che si sono dedicati al calcolo del suo valore.

 

LA SCOPERTA DEL PI GRECO: UN PO’ DI STORIA

Tra il 1900 a.C. e il 1680 a.C.,gli antichi Babilonesi, considerati i padri della matematica oltre ai Sumeri, furono i primi a studiare il  dando il valore di 3,125.

Gli Egizi lo approssimarono a 3,16. Questo numero compare nel papiro di Rhind che risale al 1650 a.C.

L’Antico Testamento riporta invece il valore di 3 per il rapporto tra circonferenza e diametro.

Il primo ad approssimare scientificamente il pi greco fu Archimede di Siracusa nel 3° secolo a.C. Il suo metodo fu utilizzato fino al 1600.

ARCHIMEDE: IL PADRE DEL PI GRECO

Originario di Siracusa, è stato uno dei più grandi matematici della storia. Dopo gli studi a Siracusa, andò a studiare ad Alessandria d’ Egitto, dove frequentò la Biblioteca e studiò i testi del grande matematico Euclide. Tornato a Siracusa, scrisse diverse opere e fece scoperte che ebbero un’importanza  fondamentale nella storia della scienza.

Morì nel 212 a.C., durante la conquista e il saccheggio di Siracusa, ucciso da un soldato romano al quale, chiedendogli chi fosse, non rispose, perché era impegnato con alcuni calcoli. Il console romano Marcello, addolorato per la sua morte, gli fece costruire una tomba in cui fu incisa la figura di una sfera in un cilindro.

Archimede fu il primo a calcolare in modo accurato il valore del pi greco. Nel suo trattato “Della misura del cerchio” utilizzando un poligono regolare con 96 lati che si avvicinava alla forma di una circonferenza, Archimede approssimò il π a 3,14.

 

ALTRI CALCOLI IN EPOCA MODERNA

Nel XVI secolo il matematico olandese Ludolph, dedicando la sua vita intera al calcolo di pi greco, riuscì a trovare 35 decimali che furono poi incisi nella sua lapide.

Nel 1706 fu  il matematico gallese Jones ad introdurre per la prima volta  il simbolo π, ma fu Eulero nel 1734 a renderlo popolare , adottandolo nei suoi scritti matematici per rappresentare il rapporto tra circonferenza e diametro.

Il simbolo π è l’iniziale del termine greco perìmetros, che significa “circonferenza”.

Nel corso degli anni altri matematici sono andati alla ricerca di altri decimali per il pi greco e negli ultimi anni, con l’utilizzo dei computer, il calcolo è arrivato a miliardi di cifre.  In realtà il suo numero è infinito ed è questo che lo rende così affascinante e misterioso.

 

IL PI GRECO DAY

Questo numero “infinito” è così importante che hanno deciso di dedicargli una giornata: il 14 marzo. Perché proprio questo giorno?

Perché nel sistema anglosassone la data si scrive 03/14 , proprio come il pi greco!

Inoltre la data coincide anche con il compleanno di Albert Einstein.

Ad organizzare la prima festa in onore del pi greco presso il museo di scienze Exploratorium di San Francisco fu, nel 1988, il fisico statunitense Larry Shaw, in seguito soprannominato “Principe del pi greco”.

Durante la celebrazione furono organizzati un corteo circolare attorno all’edificio del museo e la vendita di torte decorate con le cifre del pi greco, dato che pi in inglese ha la stessa pronuncia di pie, che significa “torta” . Da allora, ogni anno, nei dipartimenti di matematica e in altre istituzioni di tutto il mondo si organizzano festeggiamenti con competizioni di torte perfettamente tonde, gare tra chi riesce a ricordare più cifre decimali del pi greco, corse sulla distanza di 3,14 miglia ed altro ancora.

A partire dal 2017 anche l’Italia ha iniziato a celebrare la giornata del pi greco e dal 2020 la ricorrenza avviene nella Giornata Internazionale della Matematica.

In varie scuole di ogni ordine e grado si celebra questa speciale ricorrenza.

Noi bambini della scuola primaria realizziamo lavoretti creativi con il simbolo π, organizziamo quiz e rompicapi, andiamo alla ricerca di oggetti circolari per misurarne la circonferenza e il diametro e scoprire che il rapporto è sempre di 3,14, facciamo giochi da tavolo e di carte ed anche giochi all’aria aperta.

Insomma, tante attività giocose e divertenti per far sì che la matematica risulti più coinvolgente!

 

Articolo a cura degli alunni della Classe 4 D Plesso Piano Cugni – Istituto Comprensivo G. Galilei – G. Mazzini di Grammichele.

L’attività è stata svolta con il supporto delle docenti Gisella Blanco e Teresa Inzirillo.

  • Alba Elisabeth

  • Amato Federico

  • Annaloro Bianca

  • Azzolina Angelo

  • Bifara Francesca

  • Buscema Andrea

  • Brushaj Alesio

  • Carobene Isabella

  • Eterno Ettore

  • Giandinoto Anna

  • Giuliana Noah

  • Ippolito Giulia

  • Iudica Giorgia

  • Liccardi Miranda

  • Li Favi Ludovica

  • Li Favi Marzia

  • Margarone Ginevra

  • Musumarra Sveva

  • Russo Lorenzo

  • Salafia Davide

  • Specchiale Isabel

  • Spinello Salvo

  • Vanella Alessio

 

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