Si è svolta sabato 14 marzo a Grammichele la giornata di voto della Democrazia Partecipata 2026, con il seggio allestito a Palazzo Fragapane. Sono stati 974 i cittadini che si sono recati alle urne per scegliere tra i 14 progetti ammessi dall’amministrazione comunale. Le schede nulle sono state 3, mentre i voti validi sono stati 971. Un dato che restituisce il senso di una partecipazione ampia e concreta da parte della cittadinanza.
Quasi mille cittadini al voto
Dopo la serata pubblica del 4 marzo, durante la quale i proponenti avevano illustrato alla città le proprie idee, il voto del 14 marzo ha rappresentato il momento centrale del percorso. I cittadini hanno potuto esprimere le preferenze sui progetti in corsa, chiamati a concorrere per l’assegnazione del budget complessivo previsto dalla Democrazia Partecipata 2026.
La partecipazione registrata nel corso della giornata conferma l’interesse della comunità verso uno strumento che consente ai cittadini di incidere direttamente sulla scelta delle iniziative da finanziare.
I progetti che hanno raccolto più consenso
A ottenere il maggior numero di preferenze è stato il progetto del Rotary Club Grammichele per l’installazione di defibrillatori, che ha raccolto 406 voti.
Secondo posto per Morena Dipietro, con il progetto dedicato alla lotta al randagismo, che ha ottenuto 314 voti.
In terza posizione si è classificata Annarè Messina, con la proposta relativa al trasporto gratuito Grammichele-Ospedale Gravina di Caltagirone, che ha totalizzato 296 voti.
I progetti vincitori, nel dettaglio
A conquistare il maggior consenso è stato il progetto del Rotary Club Grammichele, incentrato sull’acquisto e sull’installazione di defibrillatori in luoghi accessibili e facilmente individuabili del paese. L’idea parte da un obiettivo molto concreto: rendere più tempestivo l’intervento nei casi di arresto cardiocircolatorio, dove anche pochi minuti possono fare la differenza. Durante la presentazione è stato sottolineato come i defibrillatori possano essere utilizzati anche da personale non sanitario, grazie ai comandi vocali che guidano passo dopo passo nelle operazioni da compiere. In caso di finanziamento, il progetto prevede anche l’organizzazione di corsi BLSD, così da diffondere tra i cittadini le basi della rianimazione cardiopolmonare e dell’utilizzo corretto del dispositivo.
Al secondo posto si è classificato il progetto presentato da Morena Dipietro, da anni impegnata sul territorio nelle attività legate al randagismo insieme ad altre operatrici del settore. La proposta nasce dall’esperienza diretta maturata nella gestione del servizio e punta a intervenire su alcune criticità riscontrate negli spazi comunali oggi utilizzati. In particolare, il progetto prevede la realizzazione di una copertura mobile nell’area retrostante l’ambulatorio, per offrire un riparo durante l’attesa, e l’acquisto di una struttura destinata al ricovero temporaneo post-operatorio degli animali, così da migliorare l’assistenza dopo gli interventi veterinari. L’obiettivo è rafforzare un servizio già attivo sul territorio e rendere più funzionale l’accoglienza e la gestione degli animali.
Al terzo posto si è classificato il progetto presentato da Annarè Messina, che propone l’attivazione di un servizio navetta gratuito tra Grammichele e l’ospedale Gravina di Caltagirone. L’iniziativa nasce dall’esigenza di offrire un aiuto concreto a chi deve raggiungere il presidio ospedaliero per visite, esami o pratiche sanitarie e si trova in difficoltà negli spostamenti. Secondo quanto illustrato durante la presentazione, il servizio potrebbe essere attivo per cinque mesi, con tre corse settimanali, previste nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì. Il collegamento dovrebbe prevedere due fermate a Grammichele e un’unica destinazione finale, l’ospedale di Caltagirone. Alla base della proposta c’è soprattutto una finalità sociale: garantire un supporto a quelle persone che, per ragioni economiche o pratiche, fanno fatica a sostenere i costi del trasporto privato o a raggiungere autonomamente una struttura sanitaria essenziale.
Un segnale importante per la città
Al di là dell’esito finale, il dato politicamente e civicamente più rilevante resta quello della partecipazione. Le 974 persone al voto rappresentano infatti un numero significativo e confermano l’attenzione dei cittadini verso un percorso che punta a rendere più diretto il rapporto tra amministrazione e comunità. Concluse le operazioni di voto, si passerà ora agli adempimenti successivi legati all’utilizzo del budget disponibile, pari a 11.500 euro, destinato ai progetti che rientreranno nel finanziamento previsto.


