Ci aspettavamo una tipica partita di fine stagione, senza grandi pretese o tensioni di classifica. E invece, allo stadio “Vincenzo Barone” di Modica, il match tra Polisportiva Modica ed Esasport di Grammichele si è trasformato in un episodio insolito e simbolico, conclusosi con una sospensione che ora lascia tutto nelle mani del giudice sportivo.
L’incontro, valido per il campionato di Terza Categoria, è iniziato con un primo segnale di difficoltà: il forte ritardo causato dalla lunga attesa della gara precedente. Un dettaglio che si è rivelato fondamentale nel corso della partita. Fin dai primi minuti, il ritmo è risultato lento, quasi sonnifero, con entrambe le squadre ormai fuori dai giochi per qualsiasi obiettivo di stagione.
Le emozioni sono state davvero poche. Al 9’, Sayah ha tentato un tiro interessante, ma il portiere di casa si è fatto trovare pronto, bloccando senza troppi problemi. Con il passare del tempo, però, sono stati più le ombre che le azioni vere e proprie a dominare il campo. La sera calava, e con lei la visibilità. Sono stati necessari i riflettori, ma la luce artificiale si è rivelata insufficiente, rendendo complicato seguire ciò che succedeva.
In questa atmosfera surreale, fatta di luci soffuse e azioni confuse, il momento decisivo si è verificato al 21’. Su un cross dalla destra, il difensore ospite Amato ha tentato di allontanare il pallone, ma ha colpito male, sfiorando un’autorete clamorosa: il tiro ha centrato la traversa e, nella successiva traiettoria, ha colpito il braccio dello stesso difensore. L’arbitro, tra proteste e visibilità complicata, ha indicato il dischetto. Dal punto penalty, il capitano Salvatore Basile non ha sbagliato, regalando il vantaggio ai padroni di casa, nonostante il portiere LaFerla avesse intuito la direzione del tiro.
La Polisportiva Modica ha cercato di sfruttare il momento favorevole. Spadaro Orazio ha sfiorato il raddoppio con una punizione dal limite, finita di poco alta, mentre Lucenti ha colpito un palo che avrebbe potuto portare il raddoppio. La seconda rete, comunque, è arrivata poco dopo, grazie a Leone, in una frazione di partita ormai intristita dalla scarsa visibilità.
E il vero protagonista di questa giornata insolita è stato il buio. Un’ombra sempre più ingombrante che ha reso impossibile distinguere movimenti, posizioni e anche le decisioni dell’arbitro. Al 39’ del primo tempo, il signor Trovato ha deciso di sospendere temporaneamente la partita, sperando in condizioni migliori.
Dopo circa 25 minuti di attesa, però, la decisione definitiva è arrivata: partita sospesa. Il fischio finale ha sancito un epilogo inatteso e surreale, lasciando il tutto in mano al giudice sportivo.
Una partita senza obiettivi si è così trasformata in un episodio emblematico delle difficoltà organizzative e strutturali che ancora affliggono le categorie dilettantistiche. E mentre il risultato rimane pendente, una cosa è certa: questa volta, ad avere la meglio sul campo, è stato il buio.
AGGIORNAMENTO DECISIONE GIUDICE SPORTIVO
Gara Pol. Modica Calcio – Esasport del 28 Marzo 2026
Letti gli atti ed il referto di gara, da cui si evince che la gara in epigrafe veniva sospesa al minuto 43′ del primo tempo a causa di un guasto all’impianto di illuminazione dell’impianto sportivo “V. Barone” in Modica.
Dopo un tempo di attesa di circa 25 minuti, il Direttore di gara era costretto a sospendere definitivamente la gara.
Osserva questo G.S.T. che, per comune orientamento giurisprudenziale sportivo in materia, il mancato funzionamento dell’impianto di illuminazione è da attribuirsi alla responsabilità della Società ospitante in quanto tra i compiti della medesima, vi è certamente quello di verificare l’efficienza dell’impianto di illuminazione del proprio campo di giuoco e garantirne il funzionamento.
Pertanto, nel caso di specie trova applicazione la sanzione della perdita della gara, ai sensi dell’art. 10
C.G.S., ragion per cui
SI DELIBERA
– di infliggere alla Società A.S.D. POL. MODICA CALCIO la sanzione sportiva della perdita della gara per 0 – 3.
di Santo Saimbene.
si ringrazia Luigi Damico per il supporto cronistico e DIESISFLY di Ciro Gaito per le foto




