Rifiuti e igiene urbana, nel Calatino parte il nuovo piano dal 1° giugno

L’effetto combinato di sostenibilità, tecnologia ed economicità ha portato all’annuncio di una svolta: il nuovo sistema di igiene urbana fornirà servizi integrati a tutti i quindici comuni del Calatino, a partire dal 1° giugno. Kalat Ambiente ha affidato alla nuova società GIAL – IMPREGICO, selezionata attraverso una gara d’appalto, la fornitura di servizi integrati di igiene urbana ai comuni per i prossimi otto anni. Il valore complessivo del progetto è di 110 milioni di euro.

L’obiettivo di questo incontro era duplice: comunicare informazioni specifiche sulla procedura di acquisizione e discutere i risultati in termini di conformità normativa, che pongono il Calatino all’avanguardia nella gestione dei rifiuti in Sicilia e in tutto il Sud Italia.

La nuova gestione ha già mostrato la sua presenza nelle piazze attraverso il suo biglietto da visita: 90 nuovi veicoli all’avanguardia che saranno dotati di motori a biocarburante o elettrici, opzione che consentirà di ridurre radicalmente le emissioni di CO2 e i livelli di rumorosità (quest’ultima funzionale alla conservazione e al mantenimento del centro storico). La nuova fornitura di veicoli comprende anche nuove spazzatrici elettriche progettate per essere utilizzate nelle aree più sensibili di una città senza causare alcun disturbo alla quiete pubblica.

Tutti i veicoli saranno dotati di sistemi di tracciamento GPS che consentiranno alle aziende di sapere in tempo reale dove si muovono i loro mezzi di trasporto, e queste informazioni saranno utilizzate per ottimizzare i percorsi di raccolta. Tutti i dati provenienti dai GPS saranno riuniti in un programma software centralizzato, in modo che possano sempre monitorare le operazioni e migliorare l’efficienza in ogni momento.

Un’altra importante azione di questa società è rivolta alla lotta contro il degrado urbano, in futuro infatti verrà fornito un sistema di videosorveglianza in tutte le aree urbane considerate vulnerabili, con telecamere a fototrappola posizionate strategicamente per scoraggiare le attività di scarico illegale. Per avere un’efficace capacità di sorveglianza, il sistema video richiederà il supporto del dipartimento di polizia locale.

Anche i calendari degli utenti saranno soggetti a modifiche. Con il nuovo sistema, gli utenti riceveranno regolarmente la raccolta dei rifiuti presso le loro abitazioni anche nei giorni festivi infrasettimanali e in aggiunta ai normali servizi di raccolta dei rifiuti. Il Comune fornirà un servizio separato per la raccolta dell’erba tagliata e dei rami degli alberi.

I funzionari e i tecnici dell’Alta Amministrazione di Kalat Ambiente hanno presentato dati sorprendenti. Il comprensorio dei 15 comuni rappresentati da Kalat, infatti, ha raggiunto un record di raccolta differenziata, con una media del settantuno per cento, e alcuni comuni che superano l’ottanta per cento.

Nessuno ha negato che il settore stia attraversando una fase di transizione, né sono stati minimizzati gli effetti del grave incendio che nel 2022 ha danneggiato l’impianto di trattamento dei rifiuti secchi di Kalat Impianti. Da allora, il conferimento dei rifiuti in altre strutture ha comportato costi aggiuntivi, ricaduti temporaneamente anche sui cittadini.

Nel corso della presentazione è stato evidenziato che, attraverso l’attività di coordinamento della governance e il sostegno arrivato anche dal gruppo parlamentare regionale, sono stati reperiti finanziamenti destinati alla ricostruzione e al rilancio dell’impianto. L’obiettivo è riportare la struttura alla piena operatività nel corso del prossimo anno e creare le condizioni per una riduzione delle tariffe legate allo spazzamento e alla pulizia.

A margine dell’incontro è emersa una lettura condivisa: l’impianto ha attraversato una fase critica, ma ha retto a una prova complessa. Con il nuovo appalto, la sfida non riguarderà soltanto il mantenimento delle percentuali di raccolta differenziata, ma anche il miglioramento concreto della qualità del servizio, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Calatino nel settore della gestione ambientale.

di Santo Saimbene

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