Grammichele celebra la Giornata della Legalità: la voce dei ragazzi contro la mafia – Classe 4^C – Plesso Piano Cugni

Si conclude qui il percorso del progetto Scrivere la scuola, che si conclude con la classe 4^C del plesso Piano Cugni, protagonista di un articolo dedicato alla Giornata della Legalità. A differenza degli altri incontri, questa volta gli alunni hanno raccontato un evento vissuto in prima persona, osservando la manifestazione, raccogliendo informazioni e trasformando l’esperienza in un vero articolo di cronaca. Un lavoro che chiude il progetto riportando al centro il valore della memoria, dell’impegno civile e della partecipazione.

Una piazza piena di colori, striscioni, entusiasmo e consapevolezza ha fatto da cornice alla Giornata della Legalità organizzata dal Comune di Grammichele. Tra i protagonisti dell’iniziativa ci sono stati gli alunni della classe IV C del plesso Piano Cugni dell’Istituto Comprensivo “Galilei-Mazzini”, che hanno partecipato insieme agli studenti delle altre classi quarte e quinte del territorio.

Nella suggestiva Piazza Carlo Maria Carafa si sono ritrovati bambini e ragazzi per condividere un importante momento di riflessione sul valore della legalità e sulla lotta contro ogni forma di criminalità organizzata. All’evento hanno preso parte anche i Carabinieri della Stazione di Grammichele, la Capitaneria di Caltagirone e i reparti speciali del Comando Provinciale, offrendo agli studenti un’importante occasione di incontro con le istituzioni impegnate quotidianamente nella difesa della sicurezza e della giustizia.

Durante la giornata, i ragazzi hanno espresso pensieri maturi e profondi sul fenomeno mafioso, frutto di un percorso educativo portato avanti negli anni insieme ai loro insegnanti. Per spiegare cosa sia la mafia, gli alunni hanno utilizzato un esempio semplice ma efficace: quello del bullo. Così come il bullo usa la paura e le minacce per imporre la propria volontà agli altri, la mafia agisce su scala più ampia, utilizzando la violenza e l’intimidazione per ottenere denaro, potere e controllo.

Particolare attenzione è stata dedicata al concetto di omertà, considerato uno degli strumenti più pericolosi utilizzati dalla mafia. I bambini hanno compreso che il silenzio e la paura favoriscono le organizzazioni criminali, mentre il coraggio di denunciare e collaborare con la giustizia rappresenta il primo passo per contrastarle.

Le riflessioni degli alunni hanno ricordato anche il sacrificio di tante donne e uomini che hanno dedicato la propria vita alla difesa della legalità. Tra questi, i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della lotta alla mafia e modelli di coraggio civile per le nuove generazioni. La loro testimonianza continua a insegnare che la criminalità organizzata può essere combattuta attraverso l’impegno, l’unità e il rispetto delle regole.

I ragazzi hanno inoltre sottolineato come la mafia non danneggi soltanto le singole persone, ma ostacoli lo sviluppo economico e sociale dei territori in cui è presente, alimentando sfiducia nelle istituzioni e limitando le opportunità di crescita per i cittadini onesti.

Dal confronto è emerso un messaggio chiaro: la legalità si costruisce ogni giorno, anche attraverso piccoli gesti. Essere sinceri, rispettare gli altri, aiutare chi è in difficoltà, rifiutare ogni forma di prepotenza e scegliere sempre la strada dell’onestà sono comportamenti che contribuiscono a rendere la società più giusta e sicura.

«La vera forza non è fare paura agli altri, ma avere il coraggio di fare la cosa giusta», hanno affermato gli studenti, dimostrando una consapevolezza che rappresenta la migliore speranza per il futuro.

Uno dei momenti più significativi della manifestazione è stato l’allestimento di alcune sedie vuote disposte nella piazza. Su ciascuna di esse era collocata la fotografia di un uomo o di una donna che ha sacrificato la propria vita nella difesa della giustizia, della libertà e della legalità. Un’esposizione semplice ma molto emozionante, pensata per ricordare coloro che, con il loro coraggio, hanno contrastato la criminalità organizzata e ogni forma di violenza mafiosa.

Accanto a ogni fotografia era stato predisposto un QR Code che i visitatori potevano inquadrare con il proprio smartphone per leggere una breve scheda biografica realizzata dagli alunni. I bambini, attraverso un lavoro di ricerca e approfondimento svolto in classe, hanno raccontato la storia di magistrati, appartenenti alle forze dell’ordine, giornalisti e cittadini che hanno scelto di non piegarsi alla mafia, trasformando il loro esempio in una testimonianza viva e accessibile a tutti.

L’iniziativa ha suscitato grande interesse tra i partecipanti, offrendo un’occasione concreta per conoscere le storie di donne e uomini che hanno fatto della legalità una scelta di vita. Le sedie vuote, simbolo delle assenze lasciate dalla violenza mafiosa, hanno ricordato a tutti che il loro sacrificio continua ancora oggi a parlare alle nuove generazioni e a indicare la strada del coraggio, dell’impegno civile e della responsabilità.

La Giornata della Legalità si è conclusa con un forte messaggio di fiducia: educare le nuove generazioni ai valori della giustizia, del rispetto e della responsabilità significa costruire gli anticorpi più efficaci contro la mafia. Un impegno che parte dalla scuola, cresce nelle famiglie e coinvolge l’intera comunità.

Come hanno ricordato gli alunni durante la manifestazione, è attraverso il rispetto, l’amicizia, il senso di responsabilità e la legalità che si può costruire, giorno dopo giorno, una società migliore.

Articolo a cura degli alunni della Classe 4 C Plesso Piano Cugni – Istituto Comprensivo G. Galilei – G. Mazzini di Grammichele.

    • ASTUTO NOEMI
    • BANDIERA ALESSANDRO
    • BUENO DE CAMPOS VICTORIA
    • CUBISINO STEFANO
    • FRAGAPANE GRETA
    • GIAQUINTA MARIO
    • GROSSO ANDREA
    • LA RUSSIA LEONARDO
    • LI ROSI CHIARA
    • LOCASTRO FRANCESCO PIO
    • LUPARELLO DESIREE
    • MANTELLO GIUSEPPE
    • MODICA FEDERICO FRANCESCO
    • NICASTRO DANIEL
    • NOVELLO NICOLE
    • PRIVITERA GEMMA
    • RAIA SAMUELE
    • RUSSO NICHOLAS
    • RUSSO SARA
    • VENEZIA BEATRICE
    • ZAGARELLA GIORGIA

Il team dei docenti

  • RAIMONDA MORELLO
  • MARIA DI MODICA
  • MARIA NASO
  • GREGORIA APARO
  • TIZIANA AMATO
  • SAMUELE PENNACCHIO

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