Sabato 27 giugno, la bellissima Piazza Umberto I di Raddusa, si è rivelata l’epicentro della bellezza siciliana, poiché ha ospitato con successo una delle attesissime tappe della 23ª edizione del concorso nazionale di bellezza “La Venere dell’Etna”. L’evento, ha visto la partecipazione di trentuno modelle provenienti da Catania, Enna, Messina e Palermo e di dieci ragazze di Raddusa, a testimonianza del forte legame tra le concorrenti e gli abitanti di Raddusa.
L’eccellente conduzione di Paola Parisi e del patron del concorso Antonio Russo in prima linea e hanno reso la tappa di Raddusa, un importante opportunità per contendersi il pass per la finale del concorso in programma il prossimo 30 agosto ad Acireale. Le 31 ragazze partecipanti, hanno sfilato in tre diversi stili, tra cui la categoria beachwear, la categoria abito da sera elegante e la categoria little black dress; tra le tre diverse categorie ci sono state tre esibizioni di applausi di danza della scuola di danza Natural Gym (Daniele e Rachele Gioco), due esibizioni di applausi di danza della scuola di danza Fitness and Fun Club (Lucia Davi) e esibizioni di applausi musicali del tenore Orazio Vecchio. Madrina dell’evento la miss Azzurra Spanò, Venere dell’Etna in carica, è stata la regista speciale dell’evento.

La concorrente Ilaria Pellegrino si è aggiudicata la fascia di miss. Raddusa dopo lo spoglio dei voti della giuria. Ilaria era tra le 14 finaliste che accedevano direttamente alle finali del 30 agosto in Piazza Duomo ad Acireale.
Giuseppe Marino (Sindaco) e Filippo Sberna (Vicesindaco) erano sul palco per la chiusura. I due hanno espresso grande entusiasmo. Il sindaco Marino ha detto: “Vogliamo insegnare alle persone ad apprezzare le cose belle”, e poi ha condiviso la buona notizia. La persona che ha vinto il concorso di Miss sarà la madrina della 30ª edizione della “Festa del Grano” che si terrà a Raddusa l’11, 12 e 13 settembre. Il vicesindaco Sberna ha continuato dicendo che questo evento segna l’inizio dell’estate di Raddusa del 2026 e ha affermato che “questo evento celebra l’identità della comunità, promuove il turismo e rende vibranti le nostre piccole città”.

La Venere dell’Etna prosegue il tour con tappe a Maletto, Castel di Judica e Santa Venerina e Mineo. Raddusa rimane nella memoria come una notte ipnotica all’insegna dello Splendore e della Tradizione.
Foto dell’evento a cura di Rapisarda Fotografi
di Santo Saimbene

