Vizzini, la Cunziria torna a vivere: riaperto il borgo verghiano dopo il recupero da 20 milioni

Il Borgo della Cunziria è stato restituito alla comunità sabato 4 luglio, dopo due anni di lavori finanziati con fondi PNRR. Recuperati dodici edifici e quarantotto ambienti tra sale espositive, spazi ipogei e un antico mulino. Dal 6 al 10 luglio il sito ospiterà anche una Summer School dell’Università di Catania dedicata alla valorizzazione dei borghi e del patrimonio culturale.

Un luogo simbolo della Sicilia interna restituito alla collettività

La Cunziria di Vizzini torna ufficialmente a vivere. Sabato 4 luglio l’antico borgo dei conciatori, legato alla tradizione della concia delle pelli e reso celebre dall’immaginario letterario di Giovanni Verga, è stato restituito alla comunità al termine di un importante intervento di rigenerazione urbana e culturale.

Il progetto, sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Siciliana, è stato finanziato attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito del programma nazionale dedicato al recupero e al rilancio dei borghi storici. La Cunziria è stata l’unica realtà siciliana a beneficiare del finanziamento da 20 milioni di euro destinato alla ricostruzione e alla rifunzionalizzazione del sito.

L’obiettivo non è stato soltanto quello di recuperare un luogo segnato dal tempo e dall’abbandono, ma di trasformarlo in un nuovo polo culturale, turistico e formativo, capace di coniugare memoria, innovazione e sviluppo territoriale.

Dodici edifici recuperati e quarantotto ambienti rifunzionalizzati

Dopo due anni di lavori, il borgo si presenta oggi profondamente rinnovato. Sono stati recuperati dodici edifici e quarantotto ambienti, tra sale espositive, spazi ipogei e un antico mulino, restituendo alla Sicilia uno dei suoi esempi più significativi di archeologia industriale.

La Cunziria, nata come luogo del lavoro artigiano e produttivo, viene oggi reinterpretata come spazio culturale aperto, pensato per raccontare la storia del territorio attraverso allestimenti, percorsi museali e tecnologie immersive.

Il recupero architettonico si inserisce quindi in una visione più ampia: rendere il borgo non solo visitabile, ma anche capace di ospitare attività, formazione, ricerca e iniziative culturali continuative.

L’inaugurazione del borgo

La cerimonia inaugurale si è aperta alle 10 con “Il racconto della rinascita”, momento dedicato alla proiezione del video istituzionale sul percorso di recupero della Cunziria. A condurre la manifestazione è stata la giornalista del TG5 Costanza Calabrese.

Alla giornata hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, del mondo accademico e degli enti coinvolti nel progetto. Sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Vizzini Salvatore Ferraro, il sindaco della Città Metropolitana di Catania Enrico Trantino, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, il prefetto di Catania Pietro Signoriello, il questore Giuseppe Bellassai, il comandante provinciale dei Carabinieri Salvatore Altavilla, il presidente del Tribunale di Catania Mariano Sciacca, il soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali Maurizio Auteri e il rettore dell’Università di Catania Enrico Foti.

Alle 10.45 è stato presentato il progetto dall’advisor Franz Di Bella. A seguire, il panel “Patrimonio culturale, innovazione e valorizzazione territoriale” ha approfondito il significato dell’intervento e le prospettive future del borgo, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana, del Comune di Vizzini e dei soggetti tecnici coinvolti.

Le conclusioni sono state affidate al ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, prima del taglio del nastro, previsto alle 11.45 e accompagnato dal Corpo Bandistico “Città di Vizzini – Il Pentagramma”.

Il ruolo della Soprintendenza nella tutela del sito

Nel percorso di recupero della Cunziria un ruolo importante è stato svolto anche dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania, presente all’inaugurazione con l’architetto Salvatore Sorbello, intervenuto in rappresentanza del soprintendente Maurizio Auteri.

La Soprintendenza ha seguito le diverse fasi dell’intervento, dall’approvazione del progetto fino all’alta sorveglianza sui lavori, contribuendo alla tutela dei valori storici, architettonici e paesaggistici del sito.

Nel messaggio diffuso dall’ente viene sottolineato come la rinascita della Cunziria sia il risultato di una collaborazione istituzionale tra Ministero della Cultura, Regione Siciliana, Università degli Studi di Catania e Comune di Vizzini. Una sinergia che ha permesso di valorizzare un luogo profondamente legato alla storia produttiva locale e all’opera di Giovanni Verga.

La Soprintendenza ha rivolto anche un ringraziamento al funzionario Concetto Stagnitti e al dottor Vittorio Di Blasi per il lavoro svolto nel percorso di tutela e accompagnamento dell’intervento.

Visite guidate, teatro e memoria verghiana

Dopo la cerimonia ufficiale, autorità e ospiti hanno preso parte a una visita guidata del borgo, alla scoperta degli spazi restaurati e delle nuove aree museali.

Nel pomeriggio di sabato 4 luglio la Cunziria ha aperto le porte alla cittadinanza con visite guidate gratuite. Alle 18 è andata in scena “Cavalleria Rusticana”, a cura di ATA Vizzini Vivente, mentre in serata, in Piazza Santa Maria di Gesù, è stata proposta la rappresentazione teatrale “La Lupa” della compagnia Colatalavica.

Le celebrazioni proseguono domenica 5 luglio con “Le donne della Cavalleria Rusticana”, spettacolo firmato Chiaraluce Fiorito e Rebetiko Produzioni.

Il programma culturale conferma il legame tra la Cunziria e l’universo verghiano, che continua a rappresentare uno degli elementi identitari più forti del borgo e della città di Vizzini.

Dal restauro alla formazione: arriva la Summer School dell’Università di Catania

La riapertura della Cunziria non si esaurisce nel momento inaugurale. Da lunedì 6 a venerdì 10 luglio Vizzini ospiterà la Summer School “Borghi in transizione: l’antica conceria di Vizzini come spazio di valorizzazione culturale”, promossa nell’ambito del progetto “Ri-abitare la Cunziria”.

L’iniziativa porterà nel borgo venti giovani laureati e dottorandi provenienti da diverse parti d’Italia, coinvolti in un programma di incontri, seminari, presentazioni, tavole rotonde e momenti culturali.

A organizzare il percorso è il Comitato scientifico del progetto, composto dai docenti dell’Università di Catania Pinella Di Gregorio, Vincenzo Asero, Alessia Facineroso e Sebastiano Angelo Granata. L’ateneo catanese è partner strategico del progetto di recupero e valorizzazione del borgo.

Al gruppo di lavoro si deve anche l’acronimo dell’ecomuseo “R.I.V.I.Vi. il Borgo della Cunziria”, che richiama i concetti di Rigenerazione, Innovazione e Valorizzazione dell’Identità di Vizzini. L’allestimento è curato dalla Fondazione Oelle – Mediterraneo Antico.

Cinque giorni di studio sul futuro dei borghi

La Summer School affronterà il tema della valorizzazione del patrimonio storico, culturale e sociale del territorio attraverso una lettura di lungo periodo. Tra i focus previsti, il percorso storico che dal terremoto del 1693 arriva all’Unità d’Italia, le trasformazioni politiche e sociali dell’Ottocento, le sfide della nazionalizzazione, i due conflitti mondiali e la rinascita democratica.

L’obiettivo è ricostruire le tendenze politiche, culturali e sociali del contesto locale, mettendole in relazione con il quadro nazionale e internazionale.

La Scuola sarà inaugurata lunedì 6 luglio alle 16 con i saluti istituzionali. A seguire è prevista la lectio magistralis del professor Andrea Villani, curatore e coordinatore della Digital Heritage Gateway Platform del Ministero della Cultura.

I lavori si concluderanno venerdì 10 luglio con una tavola rotonda dedicata alla Cunziria tra presente e futuro. All’incontro prenderanno parte, oltre al Comitato scientifico, rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni, tra cui il sindaco di Vizzini Salvatore Ferraro, l’assessore alla Cultura Fabiola Di Benedetto, Gregorio Catalano e Gianluca Ullo del Comune di Vizzini, Leonardo La Rocca del Rural Pact della Commissione Europea, Ornella Laneri della Fondazione Oelle – Mediterraneo Antico, Giuseppe Lombardini di Cisa-Consulting e Massimo Spaggiari, presidente di GS Net, gestore del Borgo della Cunziria.

La sfida della gestione dopo il PNRR

La riapertura della Cunziria rappresenta un passaggio importante non solo per Vizzini, ma per l’intera Sicilia interna. Il borgo verghiano, dopo anni di attesa, torna a essere uno spazio pubblico, culturale e identitario.

La vera sfida, però, comincia adesso. Dopo il recupero finanziato con fondi PNRR, sarà decisiva la capacità di garantire una gestione stabile, una programmazione continuativa e una reale fruizione da parte di visitatori, scuole, studiosi, operatori culturali e comunità locale.

La Cunziria potrà diventare un modello virtuoso solo se il restauro sarà accompagnato da una visione di lungo periodo. Non soltanto un borgo recuperato, dunque, ma un luogo vivo, capace di generare cultura, turismo, formazione e nuove opportunità per Vizzini e per il territorio.

 

Per restare aggiornati vi consigliamo di seguire la pagina ufficiale del Borgo della Cunziria: https://www.facebook.com/borgodellacunziria

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