Grammichele, Consiglio comunale del 20 luglio: novità sull’emergenza rifiuti, ratifiche PNRR, mozione sulle Madri Costituenti e polemica sui verbali

Il Consiglio comunale di Grammichele si è riunito lunedì 20 luglio alle 19:30 in seduta ordinaria, con un ordine del giorno che prevedeva sei punti: mozioni e interrogazioni, approvazione dei verbali delle sedute precedenti, due ratifiche di variazioni di bilancio, una mozione di indirizzo sull’80° anniversario della Repubblica e l’aggiornamento del Catasto Incendi 2025.

Interrogazioni: illuminazione pubblica, marciapiedi e Centro Comunale di Raccolta

La seduta si è apertura con diverse interrogazioni orali e scritte presentate dai consiglieri di minoranza. La consigliera Anna Rita Anguzza ha depositato due interrogazioni a risposta scritta particolarmente dettagliate e articolate su più punti.

La prima riguarda lo stato della pubblica illuminazione: la consigliera chiede all’amministrazione il numero totale di segnalazioni e richieste di intervento per guasti o malfunzionamenti degli impianti pervenute agli uffici comunali negli ultimi sei mesi, e quante di queste siano state effettivamente risolte con il ripristino del punto luce. Per i casi di mancato intervento o di ritardi – in particolare per segnalazioni pendenti da oltre un anno nei punti nodali del paese – Anguzza chiede se sia stata prodotta una relazione tecnica a seguito di eventuali sopralluoghi, quali siano i costi stimati per ciascun guasto e se sia stato accertato se l’intervento richiesto riguardi un semplice ripristino, la sostituzione della lampada, oppure interventi più complessi come la sostituzione della palificazione o il rifacimento dell’allacciamento e della cablatura elettrica. La consigliera domanda inoltre quali siano le motivazioni tecniche, amministrative o contrattuali che hanno impedito la risoluzione dei disservizi più datati, quale sia la tempistica prevista per il completamento dei lavori sospesi, in quanti casi e con quali modalità (PEC, mail, contatto telefonico) sia stato fornito un riscontro diretto ai cittadini segnalanti, e se siano previste penali contrattuali nei confronti del gestore del servizio in caso di mancato rispetto dei tempi di intervento.

anguzza consiglio comunale grammichele

La seconda interrogazione scritta di Anguzza riguarda gli orari di apertura del Centro Comunale di Raccolta (CCR), definito “un presidio essenziale per la gestione dei rifiuti e per incentivare la raccolta differenziata“. La consigliera evidenzia che, nonostante gli orari ufficiali pubblicati sui canali istituzionali e sul portale del gestore prevedano l’apertura dal lunedì al venerdì (9-13 e 14-18) e il sabato (9-13), giungono continue segnalazioni da parte dei cittadini circa mancate aperture in giornate teoricamente lavorative, riduzioni improvvise dell’orario di servizio senza preavviso, e l’impossibilità di conferire alcune tipologie di rifiuti. Secondo Anguzza, questa situazione “vanifica gli sforzi dei cittadini virtuosi” e rischia di alimentare l’abbandono dei rifiuti fuori dalla struttura, mentre la comunicazione istituzionale sulle variazioni di servizio “non solo risulta non tempestiva, ma assolutamente assente“. Nell’interrogazione la consigliera chiede quanti giorni negli ultimi sei mesi il CCR sia rimasto chiuso o abbia operato con orario ridotto, le motivazioni specifiche di tali chiusure e se il personale addetto sia stato eventualmente impiegato in altre mansioni al di fuori della struttura, quali strumenti di verifica l’amministrazione adotti per garantire la continuità del servizio, e se si intenda istituire un canale di comunicazione – anche social – dedicato esclusivamente al servizio di igiene urbana e al CCR, per garantire avvisi tempestivi in caso di modifiche temporanee degli orari.

Il consigliere Branciforte ha invece presentato due interrogazioni orali: la prima relativa allo stato di abbandono del marciapiede tra via Vittorio Veneto e via Eschilo. La seconda interrogazione riguarda la sicurezza stradale notturna, tema su cui il consigliere ha usato un’espressione particolarmente forte, denunciando che “alcune delle principali vie della città si trasformano in veri e propri circuiti automobilistici” nelle ore serali e notturne. Con questa immagine, Branciforte ha inteso segnalare il problema di velocità eccessive e comportamenti di guida pericolosi (probabilmente legati a mancanza di controlli, illuminazione insufficiente o assenza di dissuasori di velocità), chiedendo all’amministrazione quali misure di controllo e prevenzione (come postazioni di polizia locale, autovelox o interventi sull’arredo urbano) si intenda adottare per tutelare la sicurezza dei residenti. Il consigliere Cannizzo ha segnalato lo stato di abbandono del marciapiede nella zona oltre il passaggio a livello in zona Favarella, in direzione Granieri, definendolo “un ostacolo al libero passaggio” per le persone con passeggini, aggravato da lampioni pubblici spenti nella stessa area.

L’intervento del vicesindaco Palermo sulla “crisi rifiuti”

Il vicesindaco Palermo ha preso la parola con una comunicazione al Consiglio, sollecitata dal sindaco, per fare il punto su una situazione definita “grave” non solo per Grammichele ma per tutte le comunità del bacino rifiuti locale. Ha innanzitutto informato l’aula che con il nuovo gestore, insediatosi agli inizi di giugno, è in fase di formalizzazione (già operativo di fatto) un protocollo d’intesa che prevede l’ospitalità degli operai della raccolta presso il Centro Comunale di Raccolta, con spogliatoi e locali dedicati: una misura pensata per recuperare circa un’ora di attività lavorativa da destinare alla pulizia della città, in risposta anche alle foto e segnalazioni inviate dalla consigliera Anguzza.

Il nodo centrale dell’intervento riguarda il provvedimento giudiziario che ha colpito la discarica di Gela, dove Grammichele conferisce solitamente i rifiuti, con la nomina di un custode giudiziario che ha ridotto le quantità di conferimento consentite ai comuni del bacino. Il vicesindaco ha riferito che il presidente dell’ATO rifiuti e il sindaco di Caltagirone, insieme agli altri sindaci del territorio, hanno formalmente segnalato il problema, mentre lo stesso sindaco di Grammichele ha comunicato sui social le difficoltà e i disagi che ne sono derivati per il CCR. A complicare ulteriormente la situazione, proprio nella giornata della seduta la discarica di Gela è stata chiusa per un guasto tecnico, costringendo la Regione Siciliana a un provvedimento urgente per autorizzare il conferimento temporaneo nella discarica di Catania. Palermo ha raccontato che un camion della raccolta locale era riuscito a scaricare a Catania solo mezz’ora prima della seduta, mentre un altro mezzo carico di indifferenziato restava fermo in attesa di autorizzazioni, anche se la raccolta del cartone del giorno successivo sarebbe comunque stata garantita grazie ai mezzi di compattazione.

Il vicesindaco ha inquadrato la vicenda in un problema più ampio e strutturale, definendo le quantità di conferimento variabili “di giorno in giorno” e riferendo che il gestore ha addirittura proposto di cambiare le giornate di raccolta per adattarsi alle nuove disponibilità. Ha collegato la crisi a trent’anni di politiche regionali inefficaci sulla gestione delle discariche. Secondo Palermo, la progressiva chiusura e riduzione delle discariche sta creando un regime di fatto monopolistico, con il rischio concreto di un aumento dei costi di conferimento a tonnellata e, di conseguenza, un possibile aumento della TARI a carico dei cittadini. Ha chiesto che la Regione Siciliana intervenga con provvedimenti in deroga per autorizzare le discariche, mentre l’amministrazione comunale mantiene contatti costanti con il gestore e con l’amministratore giudiziario della discarica di Gela.

Sul fronte del Centro Comunale di Raccolta, il vicesindaco ha riconosciuto apertamente alcune criticità, scusandosi per eventuali malintesi o rigidità degli operatori nei confronti dei cittadini, e ha spiegato che i cassoni del CCR, pur essendo stati aumentati, risultano già pieni da circa un mese e mezzo, rendendo difficile il conferimento di plastica dura, materiale ferroso e altre frazioni della differenziata. Sulla pulizia della città, Palermo ha ammesso che Grammichele non è pulita, ma ha rivendicato gli interventi realizzati con risorse comunali, forestali e lavoratori dei servizi sociali, oltre all’ampliamento delle superfici da scerbare previsto dal nuovo appalto, che includerà anche la scerbatura chimica per contrastare la rapida ricrescita dell’erba dopo gli interventi meccanici. Ha infine attribuito parte del problema a fattori strutturali, come l’abbandono del centro storico e la crescita disordinata della città negli ultimi 40 anni, con numerose abitazioni vuote che non vengono più pulite quotidianamente dai residenti come in passato, e ha ringraziato pubblicamente la responsabile dell’ufficio ambiente, unica unità dedicata nonostante la mancanza di qualifica specifica, e l’ingegnere Ventura per il lavoro svolto.

La polemica sui verbali redatti con l’intelligenza artificiale

Il punto sull’approvazione dei verbali delle sedute precedenti ha riacceso una discussione già emersa in passato. Il consigliere Branciforte ha chiesto al segretario comunale se fossero stati adottati correttivi rispetto alle criticità di trascrizione automatica dei dibattiti, segnalate “parecchie sedute fa”. Il segretario ha spiegato che l’azienda fornitrice del servizio di trascrizione richiederebbe un modulo aggiuntivo a pagamento (tra i 4.000 e i 5.000 euro) per migliorare la qualità dei testi, ma ha sottolineato le difficoltà tecniche legate alla sovrapposizione delle voci in aula.

Il consigliere Lirosi ha ribattuto con fermezza: “Qui non si tratta di pubblicazione, la verbalizzazione deve essere succinta, non deve essere una telecronaca. […] Gli atti, le delibere, che poi alcune andranno alla Corte dei Conti, si leggono espressioni che non sono confacenti”, annunciando voto contrario “come le altre volte“. Anche il consigliere di maggioranza Distefano ha espresso condivisione sul metodo: “Il fatto che siamo fonoregistrati non esime dall’adempimento del verbale […] che deve essere redatto in forma sintetica“. I verbali sono stati comunque approvati con 10 voti favorevoli.

Due ratifiche di variazione di bilancio: fondi PNRR e Bambinopoli

Il Consiglio ha ratificato la delibera di Giunta n. 56 del 26 maggio 2026, relativa a un finanziamento PNRR di 76.908,80 euro destinato allo “sviluppo della capacità di pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro“. Lirosi ha chiesto chiarimenti sull’effettivo impiego delle somme, segnalando l’assenza di un esame preliminare in commissione per l’urgenza dell’atto; il segretario ha risposto che si tratta di innovazioni tecnologiche per la gestione del personale, “simile a quello già fatto con Risorse in Comune per l’acquisto degli arredi“, con acquisti da effettuare tramite MEPA (computer, software, arredi) secondo linee guida dell’Agenzia per la Trasformazione Digitale. La delibera è passata con 11 favorevoli, 3 astenuti.

La seconda ratifica (delibera di Giunta n. 64 dell’11 giugno 2026) ha riguardato due interventi: il progetto esecutivo della “Bambinopoli” in piazza, finanziato dalla Regione Siciliana e in fase di assegnazione lavori, e le spese per la manifestazione Hexa Food, che ha animato la piazza di Grammichele dal 12 al 14 giugno con le eccellenze dell’agroalimentare locale. Anche questo atto è stato approvato con 11 favorevoli, 3 astenuti.

La mozione sull’80° anniversario della Repubblica

Il Consiglio ha approvato all’unanimità (13 favorevoli) la mozione di indirizzo presentata a marzo dai consiglieri Branciforte e Lirosi per celebrare l’80° anniversario della Repubblica Italiana e il riconoscimento del diritto di voto alle donne. Il presidente ha anticipato che l’amministrazione, tramite l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, ha già organizzato una manifestazione pubblica con le scuole in Piazza Carlo Maria Carafa. Il proponente ha ribadito la finalità dell’atto: intitolare uno spazio pubblico – una sala del palazzo comunale o un’area verde – alla Costituzione o alle Madri Costituenti, “in modo tale da non creare nessun tipo di complicazione ai cittadini” sul fronte dell’aggiornamento dei documenti.

Catasto Incendi 2025: vincoli e prevenzione

L’ultimo punto ha riguardato l’aggiornamento del Catasto Incendi relativo al 2025, illustrato dall’ingegnere Ventura. L’atto recepisce i dati del Sistema Informativo Forestale (SIF), senza margini di discrezionalità da parte dell’ufficio comunale. Una volta approvato, impone alle particelle censite un vincolo di inedificabilità assoluta per 15 anni e il divieto di interventi di rimboschimento per 5 anni, ai sensi dell’articolo 10 della normativa di settore.

Il vicesindaco ha sottolineato i risultati della convenzione con il Corpo Forestale, che ha portato a un contenimento degli incendi nelle zone storicamente più esposte, grazie a una vedetta forestale con vasche idriche dislocate nel parcheggio del parco. Lirosi ha però contestato la definizione di “prevenzione”, sostenendo che la vera prevenzione dovrebbe basarsi sul controllo dei terreni incolti in applicazione dell’ordinanza sindacale annuale che impone la pulizia dei fondi entro il 15 marzo, suggerendo un maggiore coordinamento tra Polizia Municipale e altri uffici comunali per le segnalazioni.

Nel corso della discussione un consigliere ha richiesto la rimozione di un riferimento normativo ritenuto non pertinente nel testo della delibera, ma dopo il diniego di segretario e ingegnere sulla natura di “errore”, il proponente ha ritirato la richiesta di emendamento. La delibera è stata infine approvata con 12 favorevoli e un non votante.

,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *