Momenti di forte apprensione a Licodia Eubea, dove una giovane ospite di una struttura di accoglienza è stata messa in sicurezza grazie all’intervento coordinato dei Carabinieri e del personale sanitario. Determinante è stato il lungo contatto telefonico instaurato da un militare della Centrale Operativa, che è riuscito a mantenere il dialogo con la donna fino all’arrivo della pattuglia.
L’allarme dalla struttura di accoglienza
La segnalazione è partita da un’operatrice di una comunità alloggio, che ha contattato la Centrale Operativa dei Carabinieri dopo essersi accorta che una giovane ospite stava manifestando l’intenzione di compiere un gesto estremo.
Quasi contemporaneamente è arrivata un’ulteriore comunicazione dall’Ospedale di Caltagirone. Poco prima, infatti, la stessa donna aveva telefonato alla struttura sanitaria in evidente stato di agitazione, interrompendo poi la conversazione senza fornire indicazioni precise sulla propria posizione.
Il dialogo con il Carabiniere
Una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Licodia Eubea è stata immediatamente inviata presso la struttura, mentre veniva richiesto anche l’intervento del 118.
Nel frattempo, un operatore della Centrale Operativa è riuscito a mettersi in contatto telefonico con la giovane e a mantenere aperta la conversazione per diversi minuti.
Attraverso un dialogo improntato all’ascolto e alla rassicurazione, il militare ha cercato di creare un rapporto di fiducia con la donna, che durante la telefonata ha raccontato anche alcune difficoltà personali e familiari.
L’arrivo dei militari e la messa in sicurezza
Quando la pattuglia ha raggiunto la struttura, la situazione appariva ancora particolarmente delicata. Il contatto telefonico è proseguito anche durante l’intervento sul posto e, secondo quanto riferito dal Comando provinciale dei Carabinieri di Catania, si è rivelato decisivo per convincere progressivamente la giovane ad allontanarsi dalla situazione di pericolo. Una volta messa in sicurezza, la donna è stata raggiunta dai militari e affidata al personale sanitario del 118. Successivamente è stata trasportata all’Ospedale di Caltagirone per ricevere le cure e l’assistenza necessarie.
