PTE di Grammichele verso la chiusura definitiva.

pte

Secondo la nuova rete sanitaria – redatta dal governo Musumeci, approvata dal ministero lo scorso gennaio e pubblicata l’8 febbraio 2018 sulla Gazzetta ufficiale – si specifica la riorganizzazione dei Punti di primo intervento, che nell’Isola prendono il nome di Pte.
Da tale decreto si prevede la chiusura di otto centri entro dicembre del 2019 e altri 15 entro il 30 giugno 2020.
Tra i tanti centri a rischio chiusura n totale in Sicilia sono 39 i Pte, ma solo quattro rispettano il requisito richiesto dal ministero della Salute per la loro esistenza, cioè più di seimila accessi annuali nello specifico ha certificato che i Pte di Cammarata (Ag), Carini (Pa), Bagheria (Pa) e Pachino (Sr) sono gli unici a rispettare il criterio dei seimila accessi.
I PTE minori che vedranno la definitiva chiusura entro il 30 giugno 2020 saranno quelli delle città di San Cataldo (Cl), Scaletta Zanclea (Me), Messina Sud, Messina Nord, Torregrotta (Me), Falcone (Me), Chiaramonte Gulfi (Rg), e Vittoria Scoglitti (Rg).  Menfi (Ag), Milena (Cl), Sommatino (Cl), Randazzo (Ct), Ramacca (Ct),Mineo (Ct),  Santa Teresa di Riva (Me), Brolo (Me), Capo d’Orlando (Me), Santo Stefano di Camastra (Me), Palazzolo Acreide (Sr), Rosolini (Sr), Favignana (Tp), San Vito Lo Capo (Tp) e Salemi (Tp) e Grammichele (CT).
In tutti i PTE coinvolti , verrà soppresso il punto assistenziale, lasciando attivo solo il servizio ambulanza con medico/soccorritore e autista attivo.
Per la città di Grammichele, su prospetta quindi, una chiusura di un importante servizio rivolto non solo agli utenti della città esagonale, ma anche a quanti oggi richiedono il servizio dei paesi limitrofi.
Un rischio reale per quanti, da giugno 2020, presentandosi presso il PTE di Grammichele, saranno automaticamente (se presente l’ambulanza in loco), destinati e trasferiti al più vicino ospedale della zona, senza poter erogare nessun servizio, presso la sede attuale.
Ad oggi il PTE di Grammichele, espleta diversi servizi assistenziali di primo soccorso, effettuando tutte quelle azioni di primo intervento , rendendo tale servizio essenziale e di notevole importanza per gli utenti della città esagonale.
Si prospetta quindi da giugno 2020 la perdita e la creazione di un particolare disagio a cui chi rappresenta questo territorio, dovrà prenderne atto per porre tutta una serie di attenzioni e provvedimenti per scongiurare questa importante realtà di soccorso cittadino.

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