Grammichele, i dati finali sullo screening del 17-18 aprile

Il week-end 17-18 aprile è stato dedicato – per scelta dall’Assessorato Regionale della Salute regionale – ad uno screening utile ad individuare nuovi potenziali soggetti positivi al Covid, e per tenere sotto controllo la situazione del contagio nella città di Grammichele.

screening grammichele

La risposta della cittadinanza è stata deludente. 358 sono le persone che si sono sottoposte a tampone rapido volontario, recandosi presso lo spazio antistante il Civico Cimitero. Di queste, 5 sono risultate positive e attendono nelle prossime ore il risultato del tampone molecolare che il personale dell’USCA ha prontamente effettuato una volta rilevata la prima positività. Un tasso di positività, dunque, dell’1,40%.

Di certo un’opportunità sprecata per provare a leggere meglio il futuro della diffusione del contagio nella nostra città, anche in relazione alle feste pasquali appena terminate. Nel calatino Grammichele non è stata l’unica città che è stata investita da questa iniziativa, ma è risultata una di quelle con meno adesioni.

Il Sindaco della città, Giuseppe Purpora, aveva così commentato sabato sera: “Molto a malincuore c’è stata una bassissima affluenza. Non abbiamo organizzato questo screening perché ci andava di farlo. L’ASP non ha organizzato questo screening perché aveva delle risorse da sprecare, mandando una componente di 6 medici, organizzando un gazebo, con la protezione civile presente. È stato fatto per tenere sotto controllo l’andamento epidemiologico. I cittadini che sono risultati positivi sono oggi nella condizione di poter rimanere nelle proprie case, al sicuro, non in grado di contagiare altri” – Purpora ha poi continuato – “Non mi spiego il motivo per cui ogni volta abbiamo la necessità di ricorrere a dei rimproveri o richiami ufficiali a indurre ad una regola prudenziale, di buon senso.” riferendosi in particolare ad alcuni assembramenti che si verificano ormai giornalmente in alcuni punti strategici del centro.

 

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