Desertificazione, in Sicilia a rischio il 70% del territorio regionale

In questo momento storico difficile in cui la pandemia covid-19 ha attraversato l’intera popolazione mondiale che è stata costretta a rivalutare il proprio modo di stare a contatto tra la gente, un ulteriore problema crea preoccupazione presso la popolazione siciliana: la Sicilia è a rischio desertificazione.un suolo deserto con evidenti segni provocati dalla siccità e sullo sfondo montagne e cielo

La preoccupazione per lo stato in cui versa il territorio siciliano è stata portata alla luce da diversi studi che negli ultimi hanno registrato un aumento dello stato critico della Sicilia e, se nel 2019 la percentuale critica della regione era pari al 56,7 per cento, allo stato attuale, invece, la criticità riguarda il 70 per cento del territorio.

Una recente indagine condotta dall’Università di Catania, a cura di Christian Mulder docente, professore associato di Ecologia, insieme all’Università del Salento, a cura di Irene Petrosillo, Donatella Valente e Giovanni Zurlini, e con il supporto dell’University of California e del Desert Research Institute di Las Vegas, ha, ancora una volta, messo in evidenza lo stato di pericolo dell’isola siciliana, a cui si aggiungono anche la Puglia e la Sardegna. Alla base del problema riscontrato sta lo stadio di degrado in cui si trova il territorio e grazie allo studio di alcuni fenomeni naturali si sta cercando di delineare gli eventi che hanno e che stanno provocando la desertificazione che avanza velocemente per cercare di valutare la strategia migliore che permetta un repentino cambio di rotta.

Ma cosa ha condotto la Sicilia a questa sfortunata condizione? Una concatenazione di circostanze impedisce il territorio siculo di splendere: fattore climatico legato alla siccità in costante aumento con picchi di calore e con piogge in calo di anno in anno; mancanza di adeguati bacini idrici per raccogliere l’acqua e spreco legato a deterioramento, corrosione, difetti e rotture nelle tubazioni che favoriscono il disperdersi di acqua. Tutto ciò ha come diretta conseguenza quella di provocare un impoverimento dell’agricoltura e dell’allevamento, che costituiscono attività economiche di grande prestigio.

sicilia

Con l’avvicinarsi della stagione estiva la situazione si flette sempre più verso una condizione di maggiore disagio per cui è necessario intervenire per porre rimedio efficace e per non alzare ulteriormente l’indice di criticità o tra breve la Sicilia si trasformerà nella “nuova Africa”.

,

Rispondi