Si è svolta il 29 ottobre la seduta ordinaria del Consiglio comunale di Grammichele, presieduta da Renzo Giandinoto, con un ordine del giorno ricco di temi che hanno spaziato dalle problematiche del decoro urbano alle grandi questioni di politica internazionale, passando per la rendicontazione dell’attività amministrativa del 2024 e l’approvazione di mozioni e delibere di carattere sociale ed educativo.
Edifici abbandonati e degrado: le interrogazioni di Branciforte
Ad aprire i lavori sono state le interrogazioni orali presentate dal consigliere Giuseppe Branciforte, che ha portato all’attenzione dell’aula due problematiche segnalate da mesi dai cittadini. La prima riguarda lo stato di abbandono di numerosi edifici privati, sia nel centro storico che nelle aree periferiche della città, che stanno diventando ricettacolo di rifiuti e proliferazione di topi e blatte. Branciforte ha citato in particolare un immobile in via Vittorio Veneto, completamente aperto e con evidenti perdite d’acqua, che rappresenta un rischio igienico-sanitario per il quartiere.
“Chiedo all’amministrazione di individuare i proprietari, anche laddove le procedure di successione non siano state completate, e di monitorare le segnalazioni che arrivano agli uffici comunali“, ha dichiarato il consigliere, proponendo l’invio di diffide ai proprietari affinché vengano garantite “le condizioni minime di decoro urbano e di sicurezza, come previsto dal regolamento unico edilizio“.
La seconda interrogazione ha riguardato via Fratelli Rizzo, la strada che conduce alla scuola media Giandritto, dove i marciapiedi risultano completamente divelti e sono ancora presenti radici di vecchi alberi rimossi negli anni scorsi. “I cittadini residenti chiedono un intervento da parte dell’amministrazione, anche in ragione del fatto che si tratta dell’ingresso di una scuola frequentato quotidianamente dagli alunni della nostra città“, ha sottolineato Branciforte.

Via Fratelli Rizzo
Mozione Piedibus: educare camminando
Sempre Branciforte ha presentato una mozione d’indirizzo per l’istituzione del progetto “Piedibus“, una forma di accompagnamento a piedi degli alunni della scuola primaria verso gli istituti scolastici, sul modello dello scuolabus ma basato su percorsi pedonali con fermate prestabilite. “Si tratta di uno strumento di educazione stradale, un’occasione di socializzazione e di sviluppo dell’autonomia delle bambine e dei bambini“, ha spiegato il consigliere, evidenziando che il progetto può avere ricadute positive anche sul traffico veicolare e sull’inquinamento ambientale.
La mozione, che può essere realizzata a costo zero grazie al coinvolgimento di genitori, volontari e associazioni, impegna la giunta a istituire un tavolo tecnico con la partecipazione degli uffici comunali e delle dirigenze scolastiche per individuare percorsi e aree di sosta. “In tanti comuni italiani si sperimentano iniziative analoghe con risultati positivi dal punto di vista della socialità“, ha aggiunto Branciforte, depositando il documento senza chiederne la trattazione urgente per consentire ai colleghi di approfondirlo.
La relazione del sindaco Greco: dal dissesto alla stabilità
Il momento centrale della seduta è stato rappresentato dalla relazione del sindaco Giuseppe Greco sullo stato di attuazione del programma e sull’attività svolta nel 2024. Il primo cittadino ha tracciato un bilancio complessivo dell’azione amministrativa, concentrandosi in particolare sul risanamento economico-finanziario dell’ente.

“Quest’anno siamo chiamati a segnare al Consiglio l’attività dell’anno precedente, che ci ha visto impegnati nel completare un’azione amministrativa per raggiungere obiettivi che dal punto di vista della visibilità esterna cominciano a vedersi“, ha esordito Greco, ricordando le difficoltà superate sul fronte del finanziamento PNRR per i lavori di Giandritto. “Il Consorzio si è dibattuto sulla questione legata al ribasso d’asta, che per le regole del PNRR non è utilizzabile, creando serie difficoltà. L’impresa che doveva eseguire i lavori ha rinunciato per ragioni di eccessivo carico di lavoro, ma il Consorzio ha individuato un’altra impresa e i lavori sono partiti“.
Il sindaco ha poi evidenziato i risultati ottenuti sul piano finanziario: “Al mio insediamento eravamo in arretrato con il bilancio, non avevamo i trasferimenti e pagavamo i creditori con un anno di ritardo. Non trovavamo più artigiani disposti a lavorare per il Comune. Oggi paghiamo entro 30 giorni e questo non è solo un risultato tecnico, ma il frutto di un grande lavoro degli uffici finanziari e dell’assessorato“.
Greco ha però anche richiamato l’attenzione sul pesante contenzioso ereditato: “Il vice sindaco ha partecipato all’udienza con la ditta Sole, che ci chiede 1 milione e 200mila euro. Sono problemi che se affrontati negli anni non avrebbero appesantito l’ente di questa massa debitoria che potrebbe portarci al dissesto. Abbiamo fatto tante mediazioni per evitare il peggio“. Il Sindaco ha inoltre annunciato che “nei prossimi mesi, all’inizio dell’anno, dovremmo rimettere in funzione la videosorveglianza del centro storico” e che è in corso un concorso per due assistenti sociali a tempo indeterminato finanziato dal Ministero.
Il dibattito: tra apprezzamenti e critiche
Il consigliere Branciforte ha riconosciuto il lavoro svolto dall’amministrazione sul fronte del contenzioso e della gestione finanziaria, ma ha espresso riserve sul raggiungimento degli obiettivi programmatici: “L’amministrazione Greco si poneva come obiettivo il rilancio socio-economico della città. Pur nella buona volontà di fare cose apprezzabili, questo obiettivo è ancora lontano dall’essere realizzato. La città vive una condizione di oggettiva crisi economica e sociale“.
Branciforte ha ricordato alcune promesse non mantenute: “Nel programma si parlava di cantieri di lavoro per disoccupati, cosa che a distanza di quattro anni non è stata ancora fatta. Si era detto che si sarebbero trovati fondi per strade rurali e sicurezza delle zone agricole, ma non leggo interventi importanti in questa direzione“.
Il vice sindaco Pietro Palermo ha replicato con fermezza, sottolineando i progressi compiuti: “La situazione economica e finanziaria che abbiamo attualmente è tra le migliori degli ultimi vent’anni. Abbiamo ottenuto mutui per le manutenzioni strade proprio grazie al lavoro fatto. Il responsabile del credito sportivo siciliano ha certificato la virtuosità dell’amministrazione“.
Palermo ha evidenziato il “rinascimento delle attività sportive” e il ritorno della squadra cittadina, il completamento del parco archeologico di Occhiolà con l’utilizzo dei fondi del ribasso d’asta (“sembrano cose banali, ma le opere che vedrete in più al parco sono dovute all’azione di questa amministrazione“), la connessione alla rete degli impianti fotovoltaici e i progetti per nuovi impianti sportivi nelle scuole.
Particolarmente “appassionato” l’intervento dell’assessore Campanello, che ha elencato puntualmente lo stato di degrado trovato negli edifici scolastici: “Nella scuola Ugo La Malfa i termosifoni non funzionavano, c’erano pompe rotte con perdite d’acqua. A Giandritto i bagni erano con tutte le porte rotte. Nella scuola di via De Maio c’erano i tetti che perdevano acqua e quattro classi chiuse. La scuola di Piano Cugni è stata chiusa due mesi per il consolidamento del solaio. L’asilo nido era pieno di umidità“. Campanello ha rivendicato gli interventi realizzati e ha sottolineato l’importanza degli strumenti finanziari ottenuti: “Non avevamo assistenti sociali, ora ne abbiamo tre. Abbiamo messo in campo i percettori di reddito per le manutenzioni, cosa che si poteva fare prima e non è stato fatto. Abbiamo il consuntivo 2024 e il preventivo 2025, condizione necessaria per assumere assistenti sociali a tempo indeterminato, cosa che non hanno gli altri comuni“.
Ratifica variazione di bilancio e sostegno alla pedagogia scolastica
Il Consiglio ha poi approvato con 12 voti favorevoli e 2 astenuti la ratifica della delibera di giunta 86 del settembre 2025, che ha consentito di introitare due contributi: 40.000 euro per la manutenzione straordinaria della copertura della scuola De Maio e 20.000 euro per la realizzazione della Sagra della Salsiccia. L’assessore Ledda ha poi illustrato una delibera di sostegno ai disegni di legge regionali 316, 215 e 348, attualmente in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana, che prevedono l’istituzione di unità di pedagogia scolastica. “Si tratta di un progetto fondamentale per l’istruzione degli alunni della primaria e della secondaria“, ha dichiarato Ledda, spiegando che i dirigenti scolastici del territorio si sono mostrati entusiasti dell’iniziativa. “La dispersione scolastica è in aumento e la figura del pedagogista è fondamentale. Ci sarà un pedagogista di riferimento per ogni plesso“.
Il consigliere Branciforte, pur chiedendo chiarimenti sull’iter legislativo e sull’articolazione del servizio, ha preannunciato il voto favorevole del gruppo “Movimento Cinque Stelle – Sviluppo e Legalità – Bene Comune”, riconoscendo l’importanza di “migliorare i servizi specialistici all’interno delle nostre scuole“.
No al piano di riarmo europeo
Momento inedito della seduta è stata la discussione e l’approvazione di un ordine del giorno presentato da Branciforte dal titolo “L’Europa scelga la pace e non investa nelle armi a discapito del benessere dei suoi cittadini“. Il documento, di natura squisitamente politica, esprime “netta e assoluta contrarietà al piano di riarmo europeo” e impegna il presidente del Consiglio a trasmetterlo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Comitato Europeo delle Regioni.
“In un momento in cui il nostro Paese vive una condizione sociale drammatica, in cui tanti cittadini non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese, si pensa di preparare la pace preparando la guerra“, ha dichiarato Branciforte. “Avremmo preferito che i 14,6 miliardi richiesti a debito per l’acquisto di armi fossero investiti in sanità, istruzione, servizi, sicurezza sul lavoro e opportunità per i giovani“.
L’ordine del giorno è stato approvato con 8 voti favorevoli, 1 contrario (Morello) e 3 astenuti, rappresentando un segnale simbolico ma significativo da parte dell’assemblea cittadina su una questione di rilevanza internazionale.
Piano chioschi rinviato
L’ultimo punto all’ordine del giorno, relativo all’aggiornamento del piano urbano dei chioschi, è stato rinviato su richiesta dell’amministrazione per approfondire gli emendamenti presentati. La proposta di rinvio ha suscitato qualche perplessità, considerato che il punto era regolarmente iscritto all’ordine del giorno e che la commissione consiliare competente si era già riunita per esaminare la delibera. Il rinvio, approvato con 9 voti favorevoli, 2 voti contrari e 2 astenuti/assenti, rimanda la discussione alla prossima seduta consiliare, quando l’amministrazione avrà modo di valutare nel dettaglio le modifiche proposte dai consiglieri. Probabilmente la scelta di rinviare il punto risponde alla volontà di evitare un’approvazione frettolosa su un tema che, riguardando la regolamentazione degli spazi pubblici destinati alle attività commerciali stagionali, richiede un confronto più approfondito e condiviso. Il piano attualmente in vigore risale infatti alla delibera consiliare n. 76 del 2006 e necessita di un aggiornamento che tenga conto delle mutate esigenze del territorio.
Clima generale: tra partecipazione limitata e risultati concreti
La seduta ha evidenziato un limite strutturale del confronto politico locale: la sostanziale riduzione del dibattito a poche voci. Il consigliere Branciforte ha monopolizzato gli interventi dell’opposizione, presentando interrogazioni, mozioni e ordini del giorno con puntualità e preparazione, ricevendo risposte dal sindaco Greco, dal vice sindaco Palermo e dall’assessore Campanello. Gli altri consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, hanno partecipato marginalmente alla discussione, limitandosi al voto finale senza contribuire con osservazioni o proposte.
Questa dinamica, pur non eccezionale nel panorama dei piccoli comuni siciliani, solleva interrogativi sulla capacità del Consiglio di esprimere una pluralità di voci e di prospettive. Su temi rilevanti come il piano di riarmo europeo o il sostegno alle unità di pedagogia scolastica, l’assenza di interventi ha portato a un passaggio diretto al voto senza approfondimento, riducendo il confronto a un atto formale.
