Al via i solenni festeggiamenti 2026: un mosaico di appuntamenti religiosi, folclore e arte che unirà la comunità esagonale dal 26 aprile all’8 maggio.
Grammichele si prepara a vivere il momento più atteso dell’anno. Le strade della città esagonale tornano a popolarsi di suoni, luci e devozione in occasione dei festeggiamenti in onore dei Santi Patroni, San Michele Arcangelo e Santa Caterina d’Alessandria. Un programma ricchissimo che, come ogni anno, intreccia la profonda spiritualità del popolo grammichelese con momenti di grande spettacolo e partecipazione popolare.
Un cammino di fede tra quartieri e parrocchie
Il cuore dei festeggiamenti inizierà ufficialmente domenica 26 aprile con l’apertura della Cappella dei SS. Patroni. Le giornate successive saranno scandite dai pellegrinaggi delle diverse comunità parrocchiali (Sant’Anna, Spirito Santo, Santa Maria di Lourdes, Maria SS. Addolorata e Gesù Adolescente) verso la Chiesa Madre, a testimonianza di un legame che coinvolge ogni angolo della città.
Particolare rilievo avranno i momenti di preghiera per gli ammalati e gli incontri dedicati ai giovani e alle famiglie, sottolineando la valenza sociale e comunitaria della festa.
Il culmine delle celebrazioni si vivrà in due date fondamentali:
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Martedì 5 Maggio: La città saluterà la Trionfale uscita dell’Immacolata (ore 19:30) dalla Chiesa Immacolata. La processione sarà arricchita dal lancio di palloncini e colombe, e accompagnata dalle note del Corpo Bandistico “Città di Grammichele”. All’arrivo in Piazza Carafa, lo spettacolo sarà garantito da accensioni piroluminose musicali di straordinaria bellezza.
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Venerdì 8 Maggio (Giorno della Festa): È il giorno dell’Apoteosi. Dopo il Solenne Pontificale mattutino presieduto dal Vescovo di Caltagirone, Mons. Calogero Peri, la serata vedrà (ore 19:30) la maestosa uscita dei SS. Patroni, portati a spalla dai devoti. Piazza Carafa diventerà il palcoscenico di uno spettacolo unico: fumogeni, grida di giubilo e la partecipazione straordinaria della “Ghaqda Banda Zejtun Santa Katarina” di Malta, che suggella il gemellaggio internazionale nel nome della Santa.
Non solo liturgia: il programma 2026 brilla per la varietà delle iniziative collaterali.
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Cultura e Spettacolo: Dalla “Sagra del Pane e dei Dolci Grammichelesi” (3 maggio) alla “Serata d’Arte” con i Madonnari e scultori (5 maggio), fino alla rassegna “Barocco in luce” (6 maggio).
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Musica per tutti: Le serate saranno animate da tributi musicali (Ligabue il 7 maggio) e intrattenimento con i “Retroska” e i “Radiofreccia”.
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Sport e Motori: Non mancheranno il raduno di auto storiche, la Gimkana di Vespe e quella dei Trattori, per unire la passione sportiva alla festa patronale.
La riuscita di un evento così imponente è frutto della sinergia tra l’Amministrazione Comunale, l’Associazione Devoti San Michele e Santa Caterina, il clero locale e i tantissimi sponsor e cittadini che hanno contribuito con donazioni e lavoro volontario.
Come ricordato dagli organizzatori, la festa è il momento in cui Grammichele ritrova la propria identità: “Uniti nella fede sotto lo sguardo dei nostri Patroni, per guardare al futuro con speranza”.
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Dove: Piazza Carlo Maria Carafa e principali vie del centro.
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Quando: Dal 26 Aprile all’8 Maggio 2026.
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Streaming: Le uscite del 5 e dell’8 maggio saranno trasmesse in diretta sui canali social ufficiali di Grammichele.eu
Nei giorni prossimi, avremo la possibilità di incontrare l’associazione devoti San Michele e Santa Caterina che ci presenteranno nel dettaglio il programma.



















