Caltagirone, corteo di trattori e cittadini contro il caro carburante e il caro bollette: la mobilitazione del Comitato Carovita

Caltagirone, corteo di trattori e cittadini contro il caro carburante e il caro bollette: la mobilitazione del Comitato Carovita
È scattata alle ore 7:30 di oggi, domenica 18 ottobre, da piazzale Falcone e Borsellino a Caltagirone la manifestazione promossa nell’ambito della mobilitazione del «Comitato Carovita Caltagirone» contro l’aumento dei costi dei carburanti, delle bollette e più in generale del costo della vita.
All’iniziativa, annunciata con gli slogan «La nostra lotta è il futuro di tutti» e «La terra non si arrende», hanno aderito diverse categorie produttive del territorio: agricoltori, allevatori, produttori, operatori dell’edilizia, artigiani e commercianti. Dopo il presidio avviato nella giornata di ieri nello stesso piazzale Falcone e Borsellino, la protesta si è sviluppata oggi attraverso uno «sciopero in mobilità» che ha visto sfilare insieme i mezzi agricoli e i cittadini a piedi, invitati dagli organizzatori del presidio a marciare al fianco dei trattori per sensibilizzare la cittadinanza.
Il corteo ha attraversato diverse arterie cittadine causando rallentamenti alla circolazione stradale, come riportato anche dalla testata La Sicilia. Secondo gli aggiornamenti diffusi in mattinata attraverso la pagina social del comitato, la colonna di mezzi e manifestanti ha percorso via Madonna della Via per poi proseguire lungo via Giorgio Arcoleo e via Principessa Maria.
Nel corso della marcia i partecipanti hanno effettuato una sosta presso la parrocchia di Sant’Anna, dove si è tenuto un momento di preghiera, commozione e benedizione guidato dal parroco, padre Abbotto, ringraziato pubblicamente dai promotori dell’iniziativa. Tra le rivendicazioni emerse durante le ore di presidio e mobilitazione, oltre alla richiesta di interventi contro i rincari energetici e del gasolio che colpiscono famiglie e imprese, in uno dei contenuti condivisi dal comitato è stata avanzata anche la richiesta di dimissioni del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
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