Il Gip del Tribunale di Caltagirone ha convalidato l’arresto di un uomo originario di Catania, accusato di aver tentato una truffa ai danni di un’anziana residente a Grammichele. L’episodio si è verificato nei giorni scorsi, quando il presunto truffatore, utilizzando lo stratagemma del finto carabiniere, sarebbe riuscito a convincere la donna a consegnargli denaro e oggetti preziosi. Il tentativo è stato interrotto dall’arrivo del figlio della vittima.
L’intervento del figlio e il tentativo di fuga
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe introdotto nell’abitazione dell’anziana, riuscendo a guadagnarne la fiducia attraverso la falsa identità di un appartenente all’Arma dei Carabinieri.
La situazione è cambiata quando il figlio della donna, giunto nell’abitazione, si è accorto di quanto stava accadendo. Il presunto truffatore avrebbe quindi tentato di allontanarsi, senza riuscirci, anche per la presenza di altre persone accorse nei pressi dell’immobile.
La tensione è rapidamente aumentata, tanto da rendere necessario l’intervento dei Carabinieri della locale Stazione, che hanno sottratto l’uomo al rischio di un’aggressione da parte dei presenti.
Arresto convalidato, indagini su un complice
I militari, intervenuti sotto il coordinamento del comandante della Stazione di Grammichele, luogotenente Vincenzo Drago, hanno condotto il sospettato in caserma. Nel corso dell’udienza di convalida, il Gip del Tribunale di Caltagirone ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’uomo, indicato come incensurato, la misura degli arresti domiciliari.
Le indagini proseguono per individuare un presunto complice, sulle cui tracce si trovano già i Carabinieri.
Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
L’appello alla prudenza contro le truffe agli anziani
L’episodio richiama l’attenzione su una tipologia di truffa particolarmente diffusa, quella del finto carabiniere, attraverso la quale i malintenzionati cercano di ottenere denaro e preziosi approfittando della vulnerabilità delle vittime.
Le forze dell’ordine ricordano che nessun appartenente all’Arma si presenta nelle abitazioni per richiedere la consegna di denaro o gioielli.
La stessa prudenza deve essere adottata nei confronti di sconosciuti che si presentano come tecnici del gas, dell’energia elettrica o di altre società di servizi. In caso di richieste sospette, è opportuno non consegnare denaro, evitare di far entrare sconosciuti in casa e contattare immediatamente il 112.
