La testa di Augusto ritorna a Centuripe grazie anche all’intervento di un grammichelese

La testa di Augusto, definita dall’archeologo Nicola Bonacasa come il miglior ritratto di età augustea in Sicilia, è ritornata a Centuripe, il borgo siciliano in cui fu scoperta nel 1938.

Il trasferimento dal museo Paolo Orsi di Siracusa, che per molto tempo l’ha conservata, alla cittadina ennese è stato diretto e svolto dall’impresa di allestimenti museali del nostro concittadino, Giuseppe Floridia. 

Il pezzo completamente in marmo, imballato e custodito dentro una doppia cassa in legno, riempita da un materiale morbido e ammortizzante, ha viaggiato insieme al ritratto di Druso Minore e del generale Germanico, entrambi scoperti durante gli scavi condotti nel 1926. Queste le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Centuripe, ai microfoni del Tgr Sicilia:

Il riacquisto di questi reperti consente di ricontestualizzare il patrimonio archeologico del paese e rappresenta la riunione del complesso decorativo dell’area degli Augustales

Pertanto l’edificio degli Augustales, l’articolato complesso architettonico di età imperiale accuratamente indagato tra il 1950 e il 1951, sarà arricchito e impreziosito dall’immancabile presenza dei principali esponenti della dinastia Giulio-Claudia, i ritratti nell’appunto dell’imperatore Augusto, Druso Minore e Germanico. Oltre alle tre statue, verrà inoltre trasferita, per la durata di un quinquennio, l’intera collezione archeologica centuripina, che comprende crateri e opere fittili.

Tutto è stato possibile grazie a un accordo avvenuto tra i parchi archeologici di Catania e della Valle dell’Aci e quello di Siracusa, fortemente voluto dal sindaco del comune siciliano, Salvatore La Spina. Il reperto infatti ritorna dopo ben 83 anni dal suo ritrovamento, durante i quali peregrinazioni di vario tipo e diversi prestiti in giro per il mondo ( Roma, Berlino, Parigi), hanno tenuto lontano dal suo territorio di provenienza la testa dell’imperatore romano. Solo uno è stato il ritorno a Centuripe, nel 2011, ma si trattò semplicemente di un prestito momentaneo.

Come se non bastasse Centuripe ha anche ospitato in questi giorni il I° Festival Internazionale del cinema Archeologico “Premio Augusto”. Non è un caso allora, dati gli eventi di cui è stata protagonista la città, che Cicerone la descrivesse come “totius Siciliae multo maxima et locupletissima” ovvero “di gran lunga la più grande e la più ricca di tutta la Sicilia“.

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