Grammichele celebra il 329° anniversario del terremoto che distrusse Occhiolà

Una serie di eventi, hanno caratterizzato il ricordo da parte della città di Grammichele, del funesto terremoto che distrusse l’11 gennaio 1693, il borgo di Occhiolà (ripercorri la storia nel nostro speciale).
Giornata che si è aperta con la narrazione storica dei fatti accaduti la mattina dell’ 11 gennaio 1693 a cura del professore Giuseppe Palermo, presso le rovine della chiesa di San Leonardo, in Occhiolà; l’evento ha visto la presenza dell’amministrazione comunale di Grammichele, la quale ha deposto una corona di alloro nei luoghi della memoria.

Unitamente presenti le autorità militari dei Carabinieri, della Polizia Municipale, dell’associazione Nazionale Carabinieri, della Confraternita delle anime Purganti con il suo Governatore presente, della confraternita del SS. Sacramento con la presenza dell’Assistente Maggiore in vece del Governatore, dell’associazione Devoti San Michele e Santa Caterina, dell’ Arcidiacono della chiesa Matrice Don Giuseppe Casanova e dei dirigenti degli istituti scolastici della città esagonale.

Narrazione storica a cura del professore Giuseppe Palermo che potete rivedere integralmente nel nostro video:

Alle ore 14:00 le manifestazioni di ricordo hanno visto il suono delle campane della chiesa Madre a simboleggiare il momento in cui l’ultima scossa segnò definitamente la distruzione del borgo di Occhiolà


Nel pomeriggio presso la chiesa Madre di Grammichele si è svolta la solenne adorazione Eucaristica e la successiva celebrazione Eucaristica alla presenza delle autorità civili e militari, dinnanzi anche ai simulacri del SS. Patroni, esposti eccezionalmente in occasione dell’anniversario del terremoto.

Subito dopo la Celebrazione Eucaristica davanti il Palazzo Comunale si è tenuta la rappresentazione drammatica “IL TORMENTO DI DON MICCIARDO” di Francesco Murgo e Giuseppe Palermo con la partecipazione di Cristiana Greco.

Anche questa è disponibile integralmente sul nostro canale youtube:

 

Un doveroso ringraziamento al professore Massimo “Totò” Inzirillo ,che attraverso le nostre telecamere, ha fortemente voluto che queste immagini, rimanessero impresse nel tempo.

 

,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *