Sicilia, una delle regioni al vertice della violenza di genere: l’allarme del report 2023

Un nuovo studio del Ministero dell’Interno rivela dati preoccupanti: la Sicilia tra le regioni più colpite dalla violenza di genere insieme a Lazio e Lombardia.

Il Ministero dell’Interno ha recentemente pubblicato il suo annuale monitoraggio dei reati legati alla violenza di genere, concentrandosi sugli avvenimenti del 2023. I risultati sono allarmanti, con la Sicilia emergente come una delle regioni più colpite, insieme a Lazio e Lombardia. Nonostante il quadro normativo non presenti misure specifiche per contrastare le violenze contro le donne, il cosiddetto “Codice Rosso” del 2019 ha introdotto significative modifiche al codice penale e di procedura penale, con l’obiettivo di proteggere le vittime e ridefinire le azioni punitive.

Dati Preoccupanti e Trend Inquietanti

Il report analizza i dati elaborati dal Servizio Analisi Criminale, focalizzandosi su due documenti chiave: “Il punto-il pregiudizio e la violenza contro le donne” e “Omicidi volontari”. Nel periodo gennaio-settembre 2023, gli omicidi volontari sono aumentati del 10%, passando da 230 a 254, con un incremento del 5% delle vittime femminili. I delitti in ambito familiare/affettivo sono cresciuti del 12%, mentre le vittime di genere femminile rimangono stabili a 74.

Particolarmente inquietante è l’aumento del 45% negli atti di costrizione o induzione al matrimonio, evidenziando una tendenza preoccupante. D’altra parte, la deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso ha subito un decremento del 14%. L’illegittima diffusione di immagini o video sessualmente espliciti è aumentata del 1%, mentre gli atti persecutori, come lo stalking, hanno sperimentato un calo del 13%, attestandosi a 12.491 reati nel 2023.

Chi Sono le Vittime e Chi i Carnefici

La maggior parte delle donne vittime di violenza ha un’età compresa tra 31 e 44 anni (33%), seguite da quelle di 18-30 anni (22%). Le vittime minorenni rappresentano il 9%. Dall’analisi degli aggressori, emerge che la maggior parte ha un’età tra i 31 e i 44 anni (26%), seguita da quella 45-54 anni (24%).

Le Donne con Disabilità: Una Vulnerabilità Spesso Invisibile

Un aspetto critico emerso dal report riguarda la vulnerabilità delle donne con disabilità. Queste donne hanno il 73% di probabilità di subire maltrattamenti in famiglia, il 17% di violenza sessuale e il 10% di atti persecutori. La loro condizione, spesso, le rende più difficili da identificare come vittime, e i segnali di abuso possono includere ricoveri frequenti in ospedale, sedazione eccessiva, gravidanze inspiegabili, scarsa igiene, paura irrazionale, disturbi del sonno e alimentari, depressione e ridotte capacità intellettive o motorie a causa di farmaci mal somministrati.

Il rapporto del 2023 rivela una situazione allarmante, sottolineando la necessità di rafforzare le misure di protezione e sensibilizzazione per affrontare la crescente epidemia di violenza di genere nella regione siciliana.

Sensibilizzare, correggere, incoraggiare a denunciare

Per affrontare il problema della violenza di genere in Sicilia, così come in tutta Italia, è necessario un intervento a più livelli. Innanzitutto, è necessario promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza di genere, attraverso campagne di sensibilizzazione e di contrasto agli stereotipi. È poi necessario rafforzare le strutture e i servizi di supporto alle vittime di violenza, rendendoli più accessibili e accoglienti. Infine, è necessario migliorare la risposta da parte delle istituzioni, garantendo alle donne che denunciano la violenza il pieno rispetto dei loro diritti.

di Ferdinando La Mattina

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