Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle – Grammichele Bene Comune sul Consiglio comunale del 27 novembre
Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, dopo l’approvazione di alcune delibere (variazioni di bilancio, programma triennale delle opere pubbliche, oneri concessori), e della mozione “piedibus” presentata dal consigliere Branciforte per incentivare l’accompagnamento a piedi dei bambini da casa a scuola (e viceversa) e promuovere la mobilità sostenibile, si è passati all’esame della proposta di modifica del regolamento del piano dei chioschi.
Il Gruppo del Movimento 5stelle e Grammichele Bene Comune ha presentato 20 emendamenti finalizzati a migliorare la proposta deliberativa sotto vari profili: dal ridimensionamento delle dimensioni del chiosco (che, secondo la proposta di modifica, passerebbero dagli attuali 10 mq a 28 mq, con possibilità di ampliamento fino al 50% con l’applicazione delle c.d. “premialità”, e di ulteriori 45 mq quale misura massima di dehors, per una complessiva superficie di circa 87 mq!) alla previsione di un chiosco per la vendita di fiori nello spazio antistante il civico cimitero, dal pagamento anticipato del canone annuale della tassa di occupazione del suolo pubblico alla previsione di una polizza fideiussoria per gli obblighi assunti dal concessionario, dalla necessità di una procedura di evidenza pubblica per le nuove assegnazioni alla incedibilità di queste a soggetti terzi.
Proposte finalizzate a tutelare l’interesse pubblico ed evitare inammissibili (ed illegittime) disparità di trattamento tra i vari concessionari e gestori.
È scoppiato il caos, tra improbabili tentativi di dichiarare inammissibili gli emendamenti (sulla base di un regolamento consiliare non aggiornato alle modifiche del 2013) ed il delirio generale.
Alla fine, nell’evidenza dei fatti, la maggioranza ha dovuto cedere; gli emendamenti saranno discussi alla prossima seduta consiliare del 4 dicembre.
Riflettere, studiare, proporre, partecipare, discutere, confrontarsi, dovrebbe essere il “minimo” richiesto ad ogni consigliere comunale per adempiere “con disciplina e onore” alle proprie funzioni.
Applicare i regolamenti vigenti, un assioma.
