La Regione Siciliana ha stanziato 7 milioni di euro in favore del Comune di Mineo per contribuire al pagamento dei risarcimenti dovuti ai familiari dei sei lavoratori morti nella tragedia del depuratore comunale dell’11 giugno 2008. Il finanziamento è stato approvato giovedì 22 ottobre 2026 dall’Assemblea regionale siciliana, attraverso un maxiemendamento alla manovra finanziaria. Un intervento particolarmente importante per l’ente, recentemente finito in dissesto finanziario anche a causa del peso economico delle sentenze risarcitorie.
La tragedia dell’11 giugno 2008
Sono trascorsi più di diciotto anni da uno degli incidenti sul lavoro più gravi avvenuti nel territorio del Calatino. L’11 giugno 2008, all’interno del depuratore comunale di Mineo, sei lavoratori persero la vita durante un intervento di manutenzione dell’impianto.
Le vittime furono Salvatore Tumino, Giuseppe Smecca, Giuseppe Zaccaria, Giovanni Natale Sofia, Giuseppe Palermo e Salvatore Pulici.
Due di loro erano dipendenti dell’impresa esterna incaricata dei lavori, mentre gli altri quattro erano operatori comunali. Secondo quanto ricostruito nelle indagini, i primi lavoratori furono investiti dalle esalazioni tossiche presenti nell’impianto. Gli altri tentarono di intervenire in loro soccorso, rimanendo a loro volta vittime dei gas letali.
Gli accertamenti successivi evidenziarono gravi carenze nelle misure di sicurezza e nella preparazione degli operatori alle attività da svolgere.
Le responsabilità e il lungo percorso giudiziario
La tragedia diede origine a un complesso procedimento penale, sviluppatosi nell’arco di diversi anni e attraverso successivi interventi della Corte di cassazione.
Le indagini e i processi portarono all’accertamento di responsabilità per omicidio colposo plurimo nei confronti di amministratori, funzionari e responsabili dell’impresa coinvolta nei lavori.
Parallelamente al procedimento penale si è sviluppata la questione dei risarcimenti spettanti ai familiari delle vittime, con conseguenze economiche rilevanti anche per il Comune di Mineo, chiamato a rispondere civilmente della tragedia.
Il peso dei risarcimenti sul bilancio comunale
Negli ultimi mesi la questione è tornata al centro dell’attenzione per le difficoltà finanziarie dell’amministrazione comunale.
Una delle sentenze risarcitorie ha previsto il pagamento di circa 1,2 milioni di euro ai familiari di una delle vittime. Il sindaco Giuseppe Mistretta aveva inoltre evidenziato come il contenzioso complessivo potesse superare i 10 milioni di euro, considerando le richieste risarcitorie legate alla tragedia.
Una situazione che ha contribuito ad aggravare le condizioni economiche del Comune, fino alla dichiarazione di dissesto finanziario.
Il primo cittadino aveva quindi rivolto un appello alle istituzioni regionali e nazionali, chiedendo un intervento straordinario che permettesse di rispettare i diritti delle famiglie senza compromettere ulteriormente i servizi destinati alla cittadinanza.
Lo stanziamento regionale e la soddisfazione del sindaco
La risposta è arrivata dall’Assemblea regionale siciliana, con l’approvazione di un finanziamento da 7 milioni di euro destinato al Comune di Mineo.
Il sindaco Giuseppe Mistretta ha accolto positivamente la decisione, definendola un risultato particolarmente importante per il futuro della comunità. Il primo cittadino ha ringraziato il governo regionale per aver accolto la richiesta di sostegno e gli organi di informazione per aver mantenuto alta l’attenzione sulla vicenda.
Le risorse consentiranno al Comune di affrontare una parte significativa degli obblighi risarcitori, anche se resta da chiarire quale sarà l’effetto complessivo del finanziamento sulla procedura di dissesto e sulle ulteriori somme eventualmente dovute.
A diciotto anni dalla tragedia, il provvedimento rappresenta un passaggio importante per Mineo e per le famiglie delle sei vittime, in una vicenda che continua a richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
