Grammichele dice addio a Salvatore Crimi, pittore e decoratore scomparso il 15 settembre all’età di 86 anni. Una figura conosciuta nel panorama artistico locale, protagonista nel corso degli anni di mostre e rassegne in diverse città italiane e legata anche ad alcune opere realizzate nella sua città.
Dalla scuola di Raffaele Libertini alla pittura
Nato a Grammichele nel 1939, Salvatore Crimi si avvicinò al disegno e alla pittura frequentando la Scuola Serale di Disegno e Plastica, dove ricevette i primi insegnamenti dal professor Raffaele Libertini.
Una formazione che avrebbe lasciato un segno profondo nel suo percorso artistico. Nelle testimonianze critiche dedicate alle sue opere viene descritto come un artista legato alla tradizione e ai canoni classici della forma, capace però di sviluppare nel tempo un linguaggio personale, soprattutto nell’utilizzo del colore.
Paesaggi e nature morte furono tra i soggetti maggiormente presenti nella sua produzione. Il professor Rosario Leone, già preside dell’Istituto regionale d’Arte di Grammichele, sottolineava nelle sue opere la capacità di osservare la realtà e restituirla attraverso atmosfere e suggestioni, evidenziando la presenza di «tanta poesia» nella sua pittura.
Anche il professor Luigi Gismondo ricordava l’esperienza formativa vissuta da Crimi alla scuola di Libertini e la sua particolare attenzione per il colore, divenuto progressivamente uno degli elementi centrali delle sue composizioni.
Le mostre in Sicilia e nel resto d’Italia
Il percorso espositivo di Crimi attraversò diversi decenni. Già nel 1962 partecipò a una collettiva a Trieste, mentre nel 1970 prese parte a un’estemporanea di pittura a Locarno.
Negli anni Novanta la sua attività divenne particolarmente intensa. Espose, tra gli altri luoghi, a Santa Teresa di Riva, Marzamemi, Sestri Levante, Niscemi, Catania, Mineo, Ramacca, Catanzaro, Messina, Trapani, Giardini Naxos, Comiso e Chiaramonte Gulfi.
A Grammichele furono organizzate diverse esposizioni delle sue opere, comprese una personale al Santuario della Madonna del Piano nel 1994 e altre iniziative negli anni successivi.
Nel suo curriculum figurano inoltre la partecipazione alla Biennale d’Arte di Catania e, nel 1997, alla Biennale Internazionale d’Arte “Universiadi”. A Niscemi ottenne anche un secondo premio in una manifestazione estemporanea.
Le sue opere, secondo le note biografiche diffuse in occasione delle esposizioni, sono entrate nel tempo in diverse collezioni pubbliche e private.
Il legame con Grammichele
Accanto all’attività pittorica, Crimi viene ricordato anche come decoratore. Nelle ore successive alla notizia della sua scomparsa, in città sono stati numerosi i messaggi dedicati alla sua figura e al contributo lasciato alla comunità.
Un legame con la città rimasto costante durante tutta la sua vita e che oggi accompagna il ricordo di un artista cresciuto all’interno di una stagione particolarmente significativa per la formazione artistica locale.
I funerali di Salvatore Crimi si sono svolti questa mattina, mercoledì 16 settembre, nella Chiesa dello Spirito Santo. Lascia la moglie Ester, i figli Samuel e Oscar, le nuore Lucia e Francesca e i nipoti Damiano, Tiziano, Victoria, Gloria e Chloe.
Un artista continua a vivere anche attraverso ciò che ha lasciato. Per questo, nel ricordare Salvatore Crimi, vogliamo affidare alle sue opere le ultime immagini di questo racconto. Di seguito proponiamo una selezione di dipinti conservati in una collezione privata a Grammichele e recentemente digitalizzati con l’aiuto di intelligenza artificiale generativa.









